CDIH

PROGETTO QUALITA’ E INTEGRAZIONE SCOLASTICA

Questo progetto è nato dall’esigenza di condividere dei punti di vista omogenei sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, scegliendo di studiare e implementare un apparato di indicatori per la Qualità dell’integrazione formulati, elaborati e concordati dal gruppo di ricerca.
Il progetto è nato, nel 2006, da una proposta definita dalla Coop. Sociale Labirinto di Pesaro condivisa con il Servizio Politiche Educative del Comune di Pesaro e l’Ambito Territoriale Sociale n.1.
La regia è stata affidata al CDIH di Pesaro. Protagonisti, in una prima fase sperimentale, alcuni Istituti Scolastici Comprensivi, per poi passare al coinvolgimento di tutti gli istituti scolastici comprensivi dell’Ambito n°1. Gli strumenti di rilevazione elaborati e applicati in questi anni hanno tentato di essere il più possibile strumenti oggettivi e standardizzati, allo scopo di essere applicabili nelle diverse realtà scolastiche mantenendo i criteri di obiettività e riuscendo ad essere reali strumenti di “fotografia” della Qualità dell’integrazione scolastica.
Pertanto, nascono da un lavoro di gruppo in cui il confronto e la condivisione di esperienze hanno portato all’elaborazione di griglie fruibili e chiare. Il lavoro consiste nell’analisi della qualità dell’integrazione scolastica (relativamente alle 10 diverse “dimensioni” sotto indicate) di tutti i bambini e ragazzi disabili, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. L’equipe di insegnanti di ogni classe in cui vi è inserito un bambino/ragazzo, attraverso gli strumenti costruiti insieme nel corso del presente progetto, riesce ogni anno a fotografare come è riuscito a lavorare.
Da qui nascono poi le eventuali azioni di miglioramento.
I Focus su cui verte l’auto-monitoraggio sono i seguenti:

  1. Corresponsabilità educativa nei confronti dell’allievo con disabilità e grado di collaborazione fra le figure professionali;
  2. Integrazione, personalizzazione e flessibilità degli interventi didattici ed educativi;
  3. Livello di modifica nell’impianto didattico a favore di tutti gli allievi con bisogni speciali;
  4. Utilizzo delle risorse specializzate nella scuola;
  5. Valutazione degli allievi con bisogni speciali;
  6. Rapporto e grado di collaborazione con la famiglia;
  7. Integrazione con i compagni di classe;
  8. Utilizzo delle risorse extrascolastiche;
  9. Prefigurazione del futuro e attivazione di percorsi di preparazione all’uscita dalla scuola;
  10. Presenza di documentazione e iniziative per la riproducibilità dell’esperienza di inclusione.

Il ruolo del CDIH continua ad essere quello di coordinamento del progetto, raccolta, rielaborazione e restituzione degli elementi rilevati a ciascun Istituto Comprensivo.