“L’armadio” è un progetto integrato che affronta il tema della violenza assistita e diretta, insieme alla necessità di attivare servizi per maltrattanti, coinvolgendo realtà educative e sociali del territorio.   


È stato presentato questa mattina, martedì 27 marzo 2020, nella Sala Consiliare del Comune di Pesaro il progetto “L’armadio”, un modello territoriale integrato di supporto alle vittime di violenza e ai perpetratori.
Finanziato grazie al Fondo di beneficienza Intesa San Paolo, il progetto è curato da Labirinto cooperativa sociale in partnerariato con: il Comune di Pesaro, l’Ambito Territoriale Sociale 1, il Centro Trattamento Maltrattanti di Forlì, l'Associazione di promozione sociale “DireUomo” di Rimini, l’Associazione “L'Isola che c'è” di Bologna, l’ Associazione "On the road" di San Benedetto del Tronto, l’Associazione “Donne e Giustizia” di Ancona, la Società Italiana per lo studio dello Stress Traumatico (SISST) e il  Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici ed internazionali dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.
 
“L’armadio” vuole affrontare il tema della violenza assistita e la necessità di attivare servizi per maltrattanti. Per questo verrà costituito un team interregionale che coinvolgerà operatori e servizi delle Marche e dell’Emilia Romagna per attivare un confronto e definire modalità di lavoro comune. L’obiettivo è attivare veri e propri nuovi servizi per i diversi soggetti coinvolti: i bambini e i ragazzi che subiscono, all’interno delle mura domestiche, violenza assistita e, a volte, anche diretta; le mamme, supportandole a recuperare e gestire la relazione con i loro figli; gli uomini maltrattanti, realizzando un sistema che supporti i loro percorsi personali.
 
Nell’arco di un anno, da luglio 2020 a luglio 2021, sono previste specifiche azioni sulle due tematiche principali: la violenza assistita e diretta e i maltrattanti.
 
Per quanto riguarda la violenza assistita saranno sviluppati alcuni percorsi formativi differenziati, dedicati a:
  • operatori di Centri antiviolenza, case emergenza e rifugio di tutta la Regione Marche, 
  • percorsi operativi adottati dal Consultorio e dal Servizio Sociale Professionale del Comune di Pesaro,
  • coordinamento pedagogico e insegnanti delle scuole comunali e degli istituti scolastici statali del Comune di Pesaro,
  • operatori che lavoreranno nei servizi che verranno attivati,
  • società sportive e associazioni del territorio.
In questo modo saranno messe in rete ed informati tutti i soggetti che potrebbero entrare in contatto con bambini o ragazzi che subiscono violenza.
Saranno inoltre realizzati tre progetti dedicati ai diversi soggetti vittime di violenza assistita e diretta, in particolare saranno sviluppati:
  • laboratori di gruppo dedicati a bambine e bambini,
  • colloqui individuali e “gruppi di parole” con ragazze e ragazzi adolescenti,
  • incontri di sostegno a donne con figli.
Sulla tematica dei maltrattanti saranno attivati due percorsi formativi: uno rivolto alle operatrici del Centro Antiviolenza di Pesaro e ai referenti della Rete Antiviolenza, possibili soggetti invianti; l’altro coinvolgerà gli operatori che andranno direttamente a lavorare con gli uomini maltrattanti. A seguire saranno attivati un gruppo di lavoro con uomini maltrattanti ed uno per padri con problemi di gestione degli impulsi.
 
Al termine dei percorsi formativi, nella città di Pesaro e Forlì si terranno seminari tematici per informare la cittadinanza sulla violenza assistista e diretta, sui servizi offerti e sulle opportunità per vittime e maltrattanti.
L’Università di Urbino e la SISST cureranno un’azione centrale di questa innovativa proposta per il nostro territorio: l’analisi e l’approfondimento dei fattori di rischio e di protezione che moderano l’impatto dell’esperienza traumatica vissuta da bambine e bambini e dei fattori di rischio e le esperienze traumatiche che portano gli uomini a reiterare la violenza.
 
          

  

Consorzio Sociale Santa Colomba

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