Pannello giallo 2

L’interruzione della violenza viene facilitata nella maggioranza dei casi dall’intervento di un terzo, che si trova al di fuori della situazione di violenza. Una parola, una domanda posta in modo costruttivo, può essere l’inizio di un nuovo punto di vista che rompa la quotidianità di violenza e la solitudine provata durante quel periodo, così che possano crearsi altre possibilità, diverse dall’unica che sembrava prospettarsi. A proposito di questo, non si può mai dare per scontato che se non viene interrotta la relazione, è perché la vittima “non vuole”. La dinamica di violenza è molto complessa e multifattoriale, bisogna creare un tempo e uno spazio nel quale possano emergere tutti gli elementi che la costituiscono.
 
“non so, la conoscevo da poco ma la sentivo davvero vicina a me, sentivo che potevo fidarmi. Abbiamo parlato di me, di quello che stavo vivendo. Grazie a lei ho capito che non era giusto, che avevo bisogno di aiuto, che dovevo parlarne con qualcuno. Ho deciso di parlarne con mia madre e lei mi ha aiutata. Insieme a loro ho trovato la forza di lasciarlo e piano piano ho ricominciato a vivere”.

Consorzio Sociale Santa Colomba

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