Grande partecipazione a Palazzo Gradari di Pesaro in occasione del convengo sul ruolo, i percorsi e le prospettive dell’amministratore di sostegno, promosso da Labirinto, il Servizio di Protezione Giuridica dell’Ambito Territoriale Sociale n° 1, il CSV Marche, la Regione, il Comune, l’Ombudsman e l’Asur.

Si va sempre più qualificando l’attività del Centro di Orientamento e Formazione della Cooperativa Labirinto che, a due anni dall’accreditamento per il rilascio di crediti ECM (Educazione Continua in Medicina), ha promosso un evento che ha riconosciuto crediti formativi anche ad assistenti sociali e avvocati. Il convegno, dal titolo “Amministrazione di Sostegno e Integrazione Sociale: ruoli, percorsi, prospettive”, si è tenuto a Palazzo Gradari di Pesaro il 23 novembre, ed è venuto incontro a un bisogno formativo molto sentito: lo dimostra l’adesione di 120 persone, che ha saturato tutti i posti disponibili.

Il convegno, promosso da Labirinto in collaborazione con il Servizio di Protezione Giuridica dell’Ambito Territoriale Sociale n° 1, il CSV Marche (Centro servizi per il volontariato), la Regione Marche, il Comune, l’Ombudsman delle Marche e l’Asur Marche, si è aperto con l’intervento del prof. Cendon, tra gli estensori della legge introduttiva dell’istituto dell’Amministrazione di Sostegno, che ha dato forti stimoli di confronto e riflessione, orientando gli interventi degli altri relatori (il Giudice Tutelare del Tribunale di Pesaro, la dott.ssa Sabrina Carbini, il dott. Leo Mencarelli, direttore del DSM, Asur zt1 Pesaro, l’ing. Glauco Vitali, amministratore di sostegno volontario del Servizio di Protezione Giuridica dell’ATS 1, l’avv. Andrea Nobili, Ombudsman delle Marche, l’avv. Daniela Infantino del Foro di Trieste, il dott. Leonardo Badioli, direttore del DSM, Asur zt2 Urbino, il prof. Giuliano Tacchi dell’Università degli Studi di Urbino e la dott.ssa Daniela Ciaroni, assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie del Comune di Vallefoglia).

Il dibattito, animato anche dalle questioni sollevate dalla platea, si è sviluppato su aspetti tecnici di rilievo, ma ha dato anche spazio alla condivisione di esperienze di forte tensione emotiva, tra cui l’intervento dell’amministratore di sostegno volontario che ha condiviso con i partecipanti una difficile situazione in cui si sta trovando nello svolgimento del suo mandato.

Di rilievo la partecipazione di molti dei venti amministratori di sostegno volontari che hanno appena terminato il corso promosso dal Servizio di Protezione Giuridica dell’ATS n.1 e di numerosi familiari di persone per le quali il giudice tutelare ha nominato un amministratore di sostegno.

Il confronto tra amministratori locali, operatori sociali, avvocati, medici, volontari e familiari di persone con fragilità, ha testimoniato l’acceso interesse nei confronti della complessità sottesa al ruolo dell’Amministratore di Sostegno.

Con l’istituzione del Servizio di Protezione Giuridica dell’ATS 1, all’interno di una proficua sinergia con le istituzioni pubbliche e il privato sociale, si è deciso di affrontare l’importante sfida di tale complessità e, certamente, il confronto realizzato il 23 novembre a Pesaro non mancherà di dare impulso a nuove progettazioni.

Consorzio Sociale Santa Colomba

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