Sono aperte le iscrizioni al corso che prende il via il 24 ottobre

Un’esperienza, un rito che si ripete ogni settimana per combattere l’isolamento. Partirà martedì 24 ottobre il corso promosso dalla cooperativa Labirinto, dal titolo “Metodo Validation – Livello II – Tecniche di comunicazione con l’anziano disorientato”, riservato a chi ha conseguito il primo livello. Il percorso formativo sarà condotto da docenti abilitati al metodo Validation, con rilascio di certificazione e di crediti formativi ECM, si svolgerà in via Milazzo 28, a Pesaro, nella sede di Labirinto.

Il percorso formativo di II livello consente di acquisire la capacità di condurre incontri di gruppo strutturati con persone affette da demenza, potendo raggiungere molti obiettivi: in primis la qualità delle relazioni, ma anche il miglioramento del tono dell’umore, il recupero di alcune capacità verbali, l’aumento dell’autostima e molto altro. Per mettere in condizione il partecipante di intervenire adeguatamente è necessario un costante allenamento e un feedback continuo da parte di esperti conduttori. Il corso di II Livello ha una durata di otto/nove mesi, ed è strutturato in giornate formative d’aula, in supervisione online per la durata dell’intero percorso, in supervisioni facoltative in cui il formatore si rende disponibile a dare suggerimenti sulle difficoltà dei partecipanti.

Il Metodo Validation è una tecnica di comunicazione con e per gli anziani disorientati, con disturbi dell’area cognitiva e del comportamento, che si propone di entrare empaticamente nel mondo dell’anziano. Ha un proprio sistema di classificazione delle varie fasi di disorientamento e tecniche specifiche per interventi individuali e di gruppo. Viene sviluppato e messo a punto intorno agli anni ‘70/’80 da Naomi Feil, gerontologa e terapeuta sociale americana.

Validation utilizza l’empatia per entrare in sintonia con la realtà interiore degli anziani disorientati, talvolta intrappolati in un altro mondo. La Feil, lavorando con loro, scopriva giorno dopo giorno che l’atteggiamento convalidante generava fiducia e apriva un canale comunicativo, spesso l’unico possibile, sul piano emotivo. Se i sentimenti della persona vengono legittimati e valorizzati, diventa possibile accompagnarla dignitosamente attraverso il difficile percorso della sua malattia.

Labirinto ha adottato questo metodo nei servizi per le demenze che ha in gestione.

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