Cooperativa

La “Adriatica Uic” di Fano stava per uscire in silenzio dalle competizioni per l’impossibilità di far fronte alle spese. Labirinto ha raccolto l’appello dei dirigenti della squadra

Dopo il ritiro della squadra di Pesaro, che quest’anno non si è iscritta al campionato, il territorio rischiava di perdere la partecipazione agonistica di una delle sue più blasonate compagini sportive. La “Adriatica Uic” di Fano detiene infatti lo scudetto e la supercoppa della disciplina di Calcio a cinque ipovedenti; fondata nel 1989, la società ha nel suo palmares 4 scudetti del campionato di calciotto, 5 scudetti di calcio a cinque, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe.

Nonostante questi eccezionali risultati sportivi, che si uniscono al valore sociale che ha il fatto di consentire una pratica sportiva a giovani ipovedenti, la “Adriatica Uic” stava per uscire in silenzio dalle competizioni per l’impossibilità di far fronte alle spese, in particolare alle trasferte.
Labirinto ha raccolto l’appello dei dirigenti della squadra e dell’Unione italiana ciechi di Pesaro e Urbino e ha deciso di sostenere con una sponsorizzazione il completamento del campionato, che vede impegnati nella squadra fanese sportivi ipovedenti provenienti da tutte le Marche, con un’età che va dai 14 ai 36 anni.

Nelle squadre di calcio a cinque, solo il portiere non ha deficit visivi, mentre i giocatori sono ipovedenti B2 o B3 (rispettivamente hanno 1/20 o 1/10 della vista). Tutti giocano nelle squadre delle loro città e una volta al mese si allenano con l’”Uic Adriatica” con cui disputano il campionato.

Grazie all’intervento di Labirinto, la squadra è potuta regolarmente scendere in campo lo scorso 14 gennaio nella partita contro il Ferrara, in cui il giovane quattordicenne Alessandro Moretti ha provato la gioia del debutto agonistico.
Prossimo impegno a Bergamo, il 10 febbraio, con il logo di Labirinto sulla maglietta.