Eleonora Vanni: "Ora dare certezza ad alcuni ambiti di ambiguità per le coop sociali"

A dicembre 2015 in Italia ci sono 336.275 istituzioni non profit (+10% rispetto al 2011), 789 mila dipendenti (+15% rispetto al 2011), 5,5 milioni di volontari (+16% rispetto al 2011). L’85,3% è costituito da associazioni (riconosciute e non riconosciute) mentre le cooperative sociali (pari al 4,8% delle istituzioni) raccolgono più della metà dei dipendenti (52,8%), quota in crescita rispetto al 2011 (circa +5 punti percentuali).

Le istituzioni che impiegano lavoratori dipendenti sono 55.196, pari al 16,4 per cento delle istituzioni attive (con un incremento del 32,2 per cento rispetto al 2011). Questi sono alcuni dati presentati dall’Istat congiuntamente al nuovo sistema di misurazione.

Su questi numeri la presidente nazionale di Legacoopsociali Eleonora Vanni sottolinea: “il quadro statistico presentato dall’Istat, dà conto di un settore in espansione che, contando sulle opportunità che la Riforma del Terzo Settore offre, potrà ampliare gli interventi nell’ambito delle attività di interesse generale, producendo occupazione e innovazione”

Sono i numeri da cui è partito il bilancio del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nella conferenza stampa che ha fatto il punto sulla Riforma attuata. Fra i principali obiettivi della Riforma si possono annoverare “sia il riordino e la semplificazione di una normativa che si è andata stratificando nel corso degli anni sia la promozione e il sostegno dell’operato di quei soggetti che contribuiscono in maniera determinante al bene comune, alla coesione sociale e che intervengono in contesti e situazioni di disagio e povertà”.

Riforma Terzo Settore: provvedimenti attuativi
Il 13 Novembre Atto di indirizzo emanato dal Ministro del Lavoro,per l’individuazione degli obiettivi generali, delle aree prioritarie di intervento e delle linee di attività finanziabili attraverso il Fondo per il finanziamento di progetti e di attività di interesse generale nel Terzo settore, di cui all’art. 72 del Codice del Terzo settore, nonché attraverso le altre risorse finanziarie destinate al sostegno degli enti del Terzo settore.

Il 14 novembre il Decreto direttoriale n.326/2017emanato dal Ministero del Lavoro contenente l’“Avviso n. 1/2017 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 – anno 2017”. Il provvedimento è finalizzato alla disciplina dei criteri di selezione e di valutazione, nonché alle modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento, alle procedure di avvio, attuazione e rendicontazione degli interventi finanziati indicati dall’Atto di indirizzo. Con decreto direttoriale del 29 dicembre 2017 (in corso di registrazione presso gli organi di controllo)sono stati ammessi al finanziamento 78 progetti per un importo complessivo di quasi 34 milioni di euro.

Il 16 novembre il Decreto del Ministro del Lavoro,che stabilisce la disciplina attuativa per la fruizione dei contributi destinati alle organizzazioni di volontariato per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali. Il 28 novembre è stato firmato protocollo d’intesa tra il Ministero del Lavoro, l’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC),l’Agenzia del Demanio(AD) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI),finalizzato a conseguire un’efficientegestione dei beni immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, da destinare allo svolgimento delle attività degli enti del Terzo settore. Mediante il recupero di questi beni, le attività sono rivolte alla riqualificazione dei territori degradati, al miglioramento del contesto urbano e sociale, all’incentivazione di iniziative di diffusione di legalità e all’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati.

Il 21 dicembre il Decreto emanato dal Ministro del Lavoro di nomina del Comitato di gestione della Fondazione Italia Sociale. Al Comitato è affidato il compito di amministrare la Fondazione,il cui obiettivo è quello di sostenere la realizzazione e lo sviluppo di interventi innovativi da parte degli enti di Terzo settore.

“I provvedimenti attuati – aggiunge Vanni - quelli in fase di registrazione e quelli in fase di elaborazione testimoniano dell’importante lavoro per completare l’operatività e dare certezza della Riforma. Inoltre il lavoro sui correttivi impegna in maniera significativa il Ministero e il Terzo Settore che, nelle sue diverse articolazioni, ha collaborato e collabora a tutto il percorso nell’ottica dell’appropriatezza al contesto, ma anche con uno sguardo allo sviluppo futuro. La cooperazione sociale partecipa al percorso attivamente ed auspica che, nelle more dell’approvazione dei correttivi, si possa per via amministrativa, contribuire a dare certezza ad alcuni ambiti di ambiguità molto significativi per il settore”.

Fonte: ufficio stampa Legacoopsociali