Cooperativa

Un incontro tra ebrei, musulmani e cristiani organizzato da Ente Olivieri, Sprar e Labirinto: il 10 maggio alle 17:30 nell'Auditorum di Confindustria Pesaro e Urbino

Si svolgerà giovedì 10 maggio alle ore 17:30 nell’auditorium di Confindustria Pesaro e Urbino, a Palazzo Ciacchi, via Cattaneo 34 a Pesaro, l’incontro “Monoteismi. Ebrei, Cristiani e Musulmani. Valori comuni e paure reciproche”.

Parteciperanno Vittorio Robiati Bendaud, don Marco Di Giorgio e Moulay Zidane El Amrani; un ebreo, un cristiano e un musulmano, in rappresentanza dei tre grandi monoteismi, detti anche abramitici perché credono in un Dio unico che ha parlato agli uomini nel corso della storia, a diverse riprese, in lingue diverse, e attraverso inviati e profeti diversi, ma tutti portatori del medesimo messaggio di pace e misericordia, e tutti appartenenti alla stirpe di Abramo.

Ebraismo, Cristianesimo, Islam: queste tre dimensioni spirituali, ma anche filosofiche, culturali e sociali hanno coesistito nella pace e in armonia per secoli, contribuendo insieme all’elevazione dell’umanità in tutti gli ambiti della scienza e della conoscenza, come fu in Andalusia, in Sicilia e nel Maghreb. Tuttavia, in altrettante epoche, si sono anche guardate con reciproco sospetto, spesso sfociato in frizioni, conflitti e guerre sanguinarie combattute “nel nome dello stesso Dio”.

Sia nei Testi che nei contesti, ciò che accomuna le tre religioni e le loro collettività di fedeli è di gran lunga superiore a ciò che le differenzia. E ciò che le differenzia non è nato per separare, ma per incuriosire, stimolare l’intelletto e far dialogare.

Spesso, però, ebrei, cristiani e musulmani, invece di valorizzare ciò che li accomuna, hanno stigmatizzato ed enfatizzato le loro differenze, favorendo così rigidismi, integralismi, stereotipi e ostilità preconcette, e dipingendo, gli uni degli altri, spauracchi e identità immaginarie. Pregiudizi e clichés che inquinano il nostro attuale clima sociale, già fragile di suo, alimentando diffidenze e paure, alle quali, però, la politica e la mediatizzazione superficiale delle tre grandi religioni non è mai estranea.

Vittorio Robiati Bendaud è coordinatore del Tribunale Rabbinico del Centro-Nord Italia e direttore della collana “Biblioteca di Storia e Pensiero Ebraici” per la casa editrice Salomone Belforte . È stato allievo e assistente personale del prof. Rav Giuseppe Laras. Cresciuto alla scuola del cardinale Carlo Maria Martini e del prof. Paolo De Benedetti, è impegnato ormai da diversi anni a promuovere la cultura del dialogo ebraico-cristiano, come testimoniano le sue presenze ai “Colloqui di Camaldoli” e i numerosi interventi agli “Incontri a Due Voci” a San Fedele. Oltre ad essere impegnato in attività di docenza sia nelle università italiane che estere è ricercatore, saggista e storico.

Don Marco Di Giorgio, ordinato sacerdote nel 1984, consegue la licenza in Teologia Biblica “summa cum laude” presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma nel 1989, la laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino nel 1994 e il dottorato - sempre in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana - nel 2015 con una tesi dal titolo “Babilonia nell’Apocalisse”. Dal 2003 è docente di Sacra Scrittura – Nuovo Testamento, dapprima presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Fano e in seguito presso l’Istituto “Giovanni Paolo II” di Pesaro. Direttore del Centro Diocesano di Pastorale Giovanile (1989-2005) e responsabile regionale per le Marche (1998-2004), assistente dell’AGESCI per la provincia di Pesaro e Urbino e la Regione Marche (1996-2003), direttore della Caritas Diocesana (dal 2008), dall’ottobre 2011 è parroco della parrocchia San Luigi Gonzaga in Pesaro.

Moulay Zidane El Amrani, arabista, nato a Casablanca, dal 1984 risiede in Italia. È stato docente di Arabo Letterario Moderno presso l’Università degli Studi di Bologna e docente e formatore in materia di comunicazione interculturale presso diversi enti. Attualmente è docente al Master in “Studi sull'Islam d'Europa" presso l'Università degli Studi di Padova e al Master "Monoteismi" presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È inoltre formatore, scrittore e blogger sulle tematiche di comunicazione interculturale e interreligiosa; opera quale consulente nel Settore Migranti presso Labirinto Cooperativa Sociale di Pesaro.

L’iniziativa è promossa dall’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro, la Cooperativa Sociale Labirinto e lo Sprar di Pesaro (Servizio di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), in collaborazione con l’Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso dell’Arcidiocesi di Pesaro, la Società pesarese di studi storici, l’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana” e l’Università dell’Età Libera, con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.
Un particolare ringraziamento a Confindustria di Pesaro e Urbino per la sensibilità sempre dimostrata nell’accogliere le iniziative culturali proposte.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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