Presentato il rinnovato CDIH nella sede della Fondazione Noi: Domani

 

La mattina del 21 gennaio 2016, in un sala gremita di amministratori locali, dirigenti ed operatori dei servizi sanitari e degli enti locali, autorità scolastiche,  membri di associazioni di tutela e di familiari, operatori delle cooperative sociali, utenti dei servizi, è stata presentata la nuova gamma di servizi che il CDIH offre alla popolazione nella nuova sede messa a disposizione dalla Fondazione Noi:Domani nei suoi locali di via Sirolo 5.
Aperto nel 1995 su iniziativa e con fondi propri della cooperativa sociale Labirinto, il CDIH si è negli anni affermato come servizio prezioso per la comunità locale ed è da tempo sostenuto dall’Ambito Territoriale Sociale N. 1, rappresentato all’iniziativa di presentazione dal coordinatore Roberto Drago.
Il centro offre le seguenti attività:
-    Sportello informativo “InfoACCAde” aperto 2 giorni la settimana per fornire informazioni sui servizi e le risorse del territorio, ma con un attenzione particolare alle risorse “informali” che hanno un ruolo prezioso nella qualità della vita quotidiana;
-    Gruppi di incontri tra genitori “scambi di parole”, condotti da due psicologhe con familiari di persone con disabilità;
-    Biblioteca, ricca di materiali catalogati con una classificazione “accessibile”, basata su colori e simboli, che viene concretamente realizzata dagli utenti del servizio “Movimh”;
-    Progetto sulla qualità dell’integrazione scolastica, portato avanti da molti anni con il coinvolgimento di tutte le scuole dell’Ambito Territoriale Sociale di Pesaro
La presentazione degli “stessi obiettivi, nuovi progetti” che animano le attività del CDIH ha visto brevi interventi dei soci di Labirinto:
-    Gabriela Guerra, responsabile settore disabilità in età evolutiva della cooperativa
-    Michela Brunetti, responsabile del CDIH
-    Giovanna Fettucci, psicologa, conduttrice dei gruppi “scambi di parole”
-    Andrea Pazzaglia, coordinatore di MovimH
Un’altra importante attività del CDIH è la promozione di eventi ed incontri e nella seconda parte della mattinata l’incontro “Dis Abilità Dis Connessioni” è stato un primo emozionante momento  di confronto con due genitori di ragazzi disabili.
Marta Niro ha portato la sua esperienza umana, raccontando con molti esempi come gran parte delle informazioni che le sono state utili per fronteggiare la situazione le sono arrivate per caso e da persone non deputate a questo.
Un’esperienza condivisa da Igor Salomone, consulente pedagogico che da oltre 20 anni collabora con Labirinto, anch’egli genitore di una ragazza disabile, che ha raccontato per esempio di aver saputo dell’esistenza della “104” da un concessionario auto. Lì per lì pensava fosse un modello di macchina invece si trattava della legge italiana sull’handicap…
L’importanza concreta di un centro di documentazione e informazione è stata messa in risalto dalle vicende di vita vissuta raccontate dai relatori, ma Igor Salomone ha rilevato che l’informazione da sola non basta, anzi a volte può risultare frustrante. Come imparare a memoria un vocabolario non basta per conoscere una lingua, ma occorre conoscerne la sintassi, che mette in connessione i vocaboli, così non è sufficiente mettere a disposizione le informazioni sulla disabilità, ma occorre stabilire delle connessioni che diano un senso alle informazioni stesse.
E la gamma dei servizi del rinnovato CDIH va proprio in questa direzione.
Igor Salomone ha anche apprezzato la scelta di mantenere nel nome del Centro la “H” di Handicap, termine che si usa sempre di meno, ma che rimanda alla dimensione pubblica. L’handicap infatti dipende dal contesto e può essere rimosso con scelte politiche.
Il CDIH può quindi lavorare per riconnettere la disabilità con lo stato di diritto, con la cultura dei diritti, che va oltre la cultura dei bisogni.