Venerdì 17 febbraio si è tenuto il primo di un ciclo di incontri alla fattoria della Legalità di Isola del Piano per un gruppo di richiedenti asilo ospiti dei centri di accoglienza della Cooperativa Labirinto

Su invito dell’associazione Fattoria della Legalità onlus, un gruppo di richiedenti asilo ospiti dei centri di accoglienza della Cooperativa Sociale Labirinto sta partecipando alle attività che si svolgono nell’edificio con annesso terreno, situato a Isola del Piano, sequestrato anni fa alla criminalità organizzata. La Fattoria si è specializzata nelle attività di educazione alla legalità e nella promozione dei principi della legalità democratica e partecipativa. Per perseguire questi obiettivi l'associazione organizza attività didattiche, campi di volontariato e altre attività che svolgono anche un ruolo di aggregazione rispetto ai giovani del territorio.

E proprio da una sollecitazione della Consulta Giovanile del piccolo comune di Isola del Piano nasce l’idea di un percorso condiviso con un gruppo di richiedenti asilo che sia al tempo stesso un’occasione di conoscenza tra persone di diverse culture e un momento formativo.

L’iniziativa si articola in 4 giornate di socializzazione e lavoro, nei mesi di febbraio e marzo, con la partecipazione di 10 richiedenti asilo, di giovani del territorio di Isola del Piano e dintorni, pensionati dello Spi Cgil ed eventualmente gruppi Scout e ospiti della casa circondariale di Pesaro. Di volta in volta, viene valutata la partecipazione di gruppi ulteriori e diversi da quelli indicati.

La compresenza e l'interazione di persone provenienti da diverse esperienze ha per la Fattoria della Legalità la valenza culturale dell'”incontro” tra percorsi di vita e del confronto tra le storie personali. Questo confronto rappresenta un'occasione molto significativa nella costruzione di una cultura più accogliente e solidale, premessa indispensabile per il vivere civile che l’associazione persegue con le sue attività.

Le 4 giornate di incontro uniscono lavoro, momenti di socializzazione con la preparazione del pranzo e il pranzo stesso, momenti di scambio di informazioni e di opinioni. Nelle fasi di lavoro, sia in cucina che nel campo, gli ospiti dei centri di accoglienza sono affiancati, con un vero e proprio ruolo di tutoraggio, da pensionati dello Spi-Cgil. Questo vale anche per illustrare il funzionamento delle varie attrezzature per la pulizia e la manutenzione del bene (tosaerba, decespugliatori ecc), anche al fine di acquisire piccole competenze che potranno tornare utili nella vita quotidiana.
Si tratta di un’iniziativa sperimentale che potrà essere replicata e arricchita sulla base degli esiti delle prime 4 settimane.