I progetti Sprar di Pesaro e Urbino, gestiti dalla Labirinto, il Comune e la Provincia di Pesaro, la Pro Loco di Candelara e Legambiente Pesaro e Urbino, il 24 febbraio alla stazione Gauss di Pesaro, hanno organizzato “M’illumino di meno per Gagliole – L’arte ricostruisce un parco giochi”, una serata dedicata all’arte e all’impegno civile, per raccogliere fondi da destinare a Gagliole, “zona rossa” nel maceratese colpita dal terremoto

In concomitanza con l’iniziativa nazionale “M’illumino di meno”, giornata del risparmio energetico, nelle Marche sono tanti i sostenitori che si sono messi in gioco in prima persona con azioni concrete. Una di queste è “M’illumino di meno per Gagliole – L’arte ricostruisce un parco giochi”, presentata il 23 febbraio nella sala Rossa del Comune, a Pesaro, alla presenza di Luca Bartolucci, assessore al Dialogo del Comune di Pesaro, Enzo Frulla, presidente di Legambiente di Pesaro e Urbino, Andrea Zucchi, coordinatore Sprar Tandem, Giuseppe Longobardi, coordinatore Pat – Prima accoglienza temporanea, Piergiorgio Pietrelli, direttore artistico Pro Loco di Candelara, gli artisti che hanno aderito all’iniziativa.

Attraverso una serata dedicata all’arte e all’impegno civile, venerdì 24 febbraio, dalle ore 21 alla stazione Gauss di Pesaro, nel Piazzale Falcone e Borsellino 17, i progetti Sprar di Pesaro e Urbino, gestiti dalla Cooperativa Sociale Labirinto, il Comune e la Provincia di Pesaro, la Pro Loco di Candelara e Legambiente Pesaro e Urbino, hanno raccolto fondi per la ricostruzione di un parco giochi a Gagliole, “zona rossa” nel maceratese, dove le due scosse di terremoto del 26 e del 30 ottobre 2016 hanno generato circa 400 sfollati su 647 abitanti.

Le esperienze di volontariato che hanno visto come protagonisti i migranti, come nel caso di Volentieri Volontari o della collaborazione con l’associazione Gulliver, o quella di Legambiente nella pulizia delle spiagge, fino alle lezioni sulla raccolta differenziata proposte nei corsi di italiano per i migranti organizzati dagli Sprar, sono stati oggetto degli interventi di Luca Bartolucci, Giuseppe Longobardi ed Enzo Frulla. A seguire, il poeta Loris Ferri ha descritto il progetto per cui sono stati raccolti i fondi della serata, ovvero la ricostruzione del parco giochi di Gagliole. Il poeta Stefano Sanchini, il pianista Mario Mariani e la cantautrice Frida Neri hanno anticipato quelle che sono state le loro performance alla stazione Gauss, che per l’occasione venerdì è diventata una cattedrale illuminata da candele e candelieri, grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Candelara, rappresentata dal direttore artistico Piergiorgio Pietrelli.

Tra gli interventi della manifestazione: un reading/concerto dal titolo “Il canto della tamerice”, un inno, in versi e musica, alla sacralità della natura, dell’arte e della condivisione nel tempo barbaro del capitale; una dance performance con Michele Giovanelli, Alessandra Zanchi, Irene Ridolfi con accompagnamento al pianoforte del maestro Mario Mariani. L’evento si è concluso con un breve concerto della band Soul, composta da richiedenti asilo, e nata grazie a un progetto gestito dalla prima accoglienza della Cooperativa Sociale Labirinto, con il contributo della Fondazione Betancourt. Il gruppo musicale Soul, nella sua lingua e nella tradizione, ha cantato brani inediti, tra cui “Non è Facile, Non è Difficile”. Nella band, anche un musicista con la sua Kora, strumento tipico dei cantastorie africani, un 'simbolo' di vita che ha accompagnato il viaggio della speranza di chi ha lasciato tutto e deve ricostruire vita e identità.