È Villa Clara, a Pozzo Alto di Pesaro, la location scelta per la serata del 1° luglio

Giunto alla XXI edizione, il festival Ville e Castella ha come tema quest’anno “Distopie di ieri, utopie di domani”. In una rassegna su questo argomento non poteva mancare un approfondimento sull’utopia dell’accoglienza, dell’integrazione, della convivenza e sarà proprio una struttura gestita da Labirinto ad ospitare la serata del 1° luglio. Villa Clara, a Pozzo Alto di Pesaro sarà la sede del dibattito, della cena e del concerto organizzati nell’ambito del festival.

Alle 18,30 si apre la serata con il dibattito che vedrà il giornalista e scrittore Domenico Quirico affrontare il tema “Un nuovo esodo: le migrazioni del XXI secolo” e il sociologo Eduardo Barberis approfondire la “Sociologia delle migrazioni moderne”, con l'intervento di Moulay Zidane El Amrani, consulente settore migranti della Labirinto.

Alle 20,30 l’Emporio AE (altra economia) servirà la cena biologica ed etnica.

Alle 21,45 sarà la volta della musica, con il concerto della cantante italo-algerina Anissa Gouizi accompagna da alcuni musicisti e dal gruppo Soul, l’originale band nata all’interno dei centri di accoglienza, ormai conosciuta e apprezzata nella provincia di Pesaro e Urbino, dove ha fatto diverse apparizioni.
Il concerto vedrà quindi sul palco: Anissa Gouizi (voce), Emilio Marinelli (piano), Stefano Travaglini(contrabbasso), Devon Ebah (percussioni). Accompagnati dal Gruppo S.O.U.L.: Adama Saganogo (voce), Gods Power Orunwa (voce), Hope Idiaghe (voce), Faith Okoro (voce), Francis Inueonwi (voce), Kelvin Ashu (voce), Chukuemeka Iyare (voce), Prince Kesson (tastiera), Jabel Kanuteh (kora), Habila Brindou (batteria).

La voce potente di Anissa è giunta alla piena maturazione con la produzione del suo primo disco e ora mette a frutto l’esperienza con molteplici collaborazioni. La più stimolante e dall’alto valore simbolico è senz’altro questa, che coinvolge tanti musicisti africani, giunti fortunosamente in Italia tenendosi stretti quegli strumenti e quelle conoscenze che sanno ancora dare un forte senso alle loro vite di fughe e migrazioni.