Il Centro diurno Margherita di Fano ha presentato al convegno "50 sfumature di... Cura" il progetto a distanza sviluppato insieme a utenti e famiglie durante la chiusura del centro per Covid-19  


Sabato 17 ottobre all'Auditorium Sant’Artemio, sede della Provincia di Treviso, il centro diurno Margherita di Fano (PU) è stato tra i protagonisti dell'edizione 2020 di "50 sfumature di... Cura, Ri-costruire il futuro".

Il convegno ha raccontato le esperienze di residenze sanitarie assistenziali, case di riposo, centri diurni e professionisti che si sono spesi in soluzioni alternative per affrontare l'isolamento e la chiusura delle strutture durante l'emergenza sanitaria; le due giornate sono stata anche l'occasione per riflettere sulla grande resilienza degli anziani e di chi ogni giorno si prende cura di loro. 

Durante l'iniziativa sono stati presentati progetti, esperienze e atti originali e generosi di chi ha dovuto affrontare, e tutt’ora sta affrontando, la crisi sanitaria; il contributo di operatori e professionisti hanno reso possibile capire come e cosa si è vissuto nelle strutture e, allo stesso tempo, le testimonianze sono diventati messaggi di ripresa e utili suggerimenti per progettare collettivamente strategie per il futuro.

Nella sezione riservata ai poster, Isabella Gallerini ed Elisa Canestrari del Margherita hanno raccontato l'esperienza di "Accorciamo le distanze": il progetto vissuto durante la chiusura del centro dovuta al Covid-19 che ha coinvolto 60 famiglie e 10 operatori in una chat comune, nella quale confrontarsi su attività e scambiarsi suggerimenti e consigli per affrontare la quotidianità in casa. 


  

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