La Rivoluzione Gentile: il festival per riconoscere e valorizzare le differenze di genere
10 Settembre 2026Come può stare vicino la parola Rivoluzione con l’aggettivo gentile? Accostate insieme non sono un ossimoro?
Il festival in programma il 18 settembre e nel weekend del 10 – 11 ottobre 2026 in diversi luoghi di Pesaro ci aiuterà a comprendere meglio il suo titolo.
Finanziato della Fondazione Una Nessuna Centomila, come riconoscimento del lavoro del centro antiviolenza Parla con noi, il festival è ideato e realizzato dal settore differenza di genere e pari opportunità di Labirinto cooperativa sociale insieme all’Ambito Territoriale Sociale 1 e il Comune di Pesaro in collaborazione con Arci provinciale Pesaro – Urbino e con il contributo di Coop Alleanza 3.0.
La Rivoluzione Gentile, vuole infatti raccontare e condividere con la cittadinanza una visione precisa: la differenza tra maschile e femminile, se riconosciuta e compresa, può trasformarsi in un autentico atto di libertà. Il festival porta fuori dalle scuole e dentro la città lo sguardo e la riflessione maturati in dodici anni di lavoro dell’équipe del settore differenza di genere e pari opportunità di Labirinto trascorsi insieme a studentesse e studenti, per costruire un percorso culturale in cinque passaggi: riconoscere il valore della differenza e le asimmetrie sottili nelle relazioni; disimparare gli stereotipi di genere e gli automatismi culturali; scegliere consapevolmente da che parte stare; costruire relazioni paritarie e spazi di ascolto; rivoluzionare, con la gentilezza come forza politica, il modo di stare al mondo.
Venerdì 18 settembre, ore 17.30, nella sala del Consiglio comunale del Municipio, piazza del Popolo 1, 2° piano, l’anteprima del festival con l’incontro Non è grammatica. È identità. Prendendo spunto da una riflessione della scrittrice uruguaiana Cristina Peri Rossi sul valore della differenza tra maschile e femminile come fonte di ricchezza, l’incontro vede confrontarsi Giovanna Galletti e Gianna Mazzini, fondatrici di Labodif, l’istituto di ricerca e formazione specializzato nello studio delle differenze, in dialogo con Myriam Fugaro, coordinatrice del settore differenza di genere e pari opportunità, insieme a Giovanna Fettucci, operatrice del servizio Voci di Labirinto cooperativa sociale.
Il week end di ottobre prende avvio sabato 10 alle 10.00 nella Sala Metaurense con il racconto di dodici anni di lavoro nelle scuole a cura dell’équipe del settore differenza di genere e pari opportunità di Labirinto, insieme all’associazione Percorso Donna, l’associazione di promozione sociale WayYouth e la testimonianza di studentesse e studenti coinvolti nella formazione su stereotipi e parità di genere. Il momento si concluderà con la cantautrice Maria Antonietta e una riflessione sulla musica come elemento capace di facilitare una rivoluzione gentile.
Alle 12.30 verrà inaugurata la mostra Svelare le tracce nascoste, curata dall’équipe formazione scuola di Labirinto insieme all’artista visiva Romina Tassinari. Il Loggiato della Prefettura ospiterà un percorso che racconta pensieri e luoghi comuni, punti di vista e visioni di studentesse e studenti.
In mostra sarà possibile consultare e ritirare una copia gratuita, fino a esaurimento, di Amarsi senza farsi male: una mappa per orientarsi nelle relazioni affettive, nata dall’équipe formazione scuola di Labirinto che ha incontrato studentesse e studenti. Il libro è uno strumento per favorire la costruzione di relazioni sane, prevenendo dinamiche tossiche, che spesso sfociano in forme diverse di violenza.
Nel pomeriggio, alle 18.00 a Palazzo Gradari, il comitato giovanile della Fondazione Giulia Cecchettin racconterà la sua esperienza e la sua missione nell’incontro Far Rumore per Amore. Sempre nel pomeriggio si susseguono i laboratori per bambine e bambini di psicomotricità e teatro-espressivo, a numero limitato e iscrizione obbligatoria. La giornata si chiude con DJ Fukinsei e il suo set tra bass music, jungle, footwork, rave (ore 19.30).
Domenica 11 ottobre la Chiesa della Santissima Annunziata (ore 11.30) accoglie L’intreccio dell’amore, dialogo tra la saggista e attivista femminista Lea Melandri e Pietro Del Soldà, autore e voce di Tutta la città ne parla di Rai Radio 3.
Nel pomeriggio ai laboratori per bambine e bambini si aggiungono tre laboratori gratuiti per adulti su: scrittura autobiografica, stereotipi di genere e dinamiche relazionali. Per partecipare è necessaria l’iscrizione.
Alle 17.30 il momento clou del festival: la tavola rotonda conclusiva Riconoscere, Disimparare, Scegliere, Costruire, Rivoluzionare. In piazzale Collenuccio, l’Orchestra Olimpia apre l’incontro: Pietro Del Soldà dialogherà con i referenti di Ambito Territoriale Sociale 1, Fondazione Una Nessuna Centomila, Associazione di promozione sociale Scosse, Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Ferrara, la scuola di politica per giovani donne Prime Minister e la Rete degli Studenti Medi delle Marche.
Il festival volgerà al termine con un closing party e la musica dal vivo della Free Music Foundation di Pesaro (ore 19.30, Loggiato Prefettura).
In entrambe le giornate sarà attivo uno bookshop in collaborazione con la Libreria Il Catalogo che metterà a disposizione una selezione curata di testi e approfondimenti dedicati alle tematiche legate alla differenza di genere, pari opportunità e cultura del rispetto.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito.
I laboratori per bambine, bambini e persone adulte, sono gratuiti a numero limitato di partecipanti. Per partecipare è necessaria l’iscrizione.
Programma completo, info e iscrizione laboratori