La presentazione di Voci, il progetto sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula in collaborazione con Fondazione Cesvi e le iniziative per sensibilizzare sulla violenza assistita.

 

Questa mattina, mercoledì 26 giugno 2024, abbiamo presentato alla stampa VOCI, il servizio per supportare bambine e bambini, ragazze e ragazzi vittime di violenza assistita nella provincia di Pesaro e Urbino. Il progetto, ideato e realizzato da Labirinto cooperativa sociale in partnership con l’Ambito Territoriale Sociale 1 di Pesaro è stato reso possibile grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Formula, in collaborazione con CESVI. La raccolta fondi attivata sulla piattaforma di crowdfunding For Funding ha permesso di raccogliere in tre mesi i  contributi di privati cittadini, imprese, della Banca e delle società del Gruppo, per un ammontare di oltre 120.000 euro.

I fondi a disposizione hanno permesso di ampliare e ristrutturare lo spazio Labirinti Magici che accoglie il servizio, acquistare materiale necessari per i laboratori e strutturare un sistema integrato ed efficace di prevenzione e presa in carico dei minori vittime di violenza assistita e di supporto alle mamme vittime di violenza di genere nel loro ruolo genitoriale.

Nello spazio rinnovato hanno trovato la sede diversi percorsi di supporto psicologico e laboratori così da sostenere e coinvolgere 48 mamme vittime di violenza con cui intraprendere un percorso di sostegno alla genitorialità; sono stati supportati 10 bambini dai 3 ai 6 anni e 15 bambini dai 7 ai 10 anni nei percorsi individuali e laboratoriali, oltre a 20 preadolescenti e adolescenti nella fascia dagli 11 ai 18 anni.

In particolare, l’équipe di 10 operatrici e operatori tra psicologhe, psicoterapeute, psicomotriciste e atelierista, supervisionate da Laura D’Aniello, formatrice esperta in abuso e i maltrattamenti infantili, hanno attivato:

  • percorsi individuali di supporto psicologico per minori dai 3 ai 18 anni: per elaborare vissuti emotivi; evitare di interiorizzare modelli disfunzionali di genere basati su sopraffazione e potere; evitare il perpetrarsi delle stesse dinamiche relazionali nella vita adulta;
  • laboratori espressivo/teatrali e di psicomotricità per minori dai 3 ai 10 anni: per offrire uno spazio sicuro dove sperimentare e sostenere l’esplorazione, il riconoscimento e la gestione dei loro vissuti emotivi;
  • percorsi di supporto alla genitorialità rivolti alle madri vittime di violenza:
    • percorsi individuali: per lavorare sulla consapevolezza delle conseguenze che genera la violenza assistita e valorizzare le risorse interne delle madri nella cura dei propri figli;
    • percorso di gruppo:uno spazio di confronto, ascolto e condivisione tra donne che hanno vissuto le medesime esperienze, in una cornice protetta e non giudicante, in cui poter rielaborare il proprio vissuto, sviluppare relazioni di fiducia e prevenire così il rischio di stigmatizzazione e isolamento;
  • incontri dedicati ai padri: per informare sull’attivazione dei percorsi e renderli consapevoli delle conseguenze della violenza assistita subita dai figli;

Nella presa in carico dei minori vittime di violenza assistita sono stati coinvolti i servizi sociali professionali e consultoriali dei Comuni dell’Ambito territoriale sociale 1 e degli altri Ambiti provinciali.

La conferenza stampa è stata inoltre l’occasione per presentare Sentieri visibili, due iniziative che si terranno venerdì 28 giugno per sensibilizzare la cittadinanza sul poco conosciuto tema della violenza assistita, a cura delle operatrici e degli operatori del servizio VOCI.

Il primo appuntamento è fissato per le 17.30 nella Sala del Consiglio comunale, in piazza del popolo 1 a Pesaro.
Dopo i saluti istituzionali e l’intervento di Roberto Drago, coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale 1 di Pesaro, la formatrice e supervisora del servizio VOCI, Laura D’Aniello affronterà il tema della violenza assistita, prendendo spunto dalla sua esperienza professionale. Psicologa e psicoterapeuta, D’Aniello collabora con “L’isola che c’è”, associazione bolognese impegnata da oltre 40 anni contro l’abuso e i maltrattamenti infantili. Seguiranno gli interventi di Gabriela Guerra, responsabile settore pari opportunità di Labirinto cooperativa sociale e Stella Grassetti, coordinatrice e psicologa del servizio VOCI di Labirinto cooperativa sociale.

Al termine dell’incontro nella Biblioteca Controvento, in via Passeri 86, sarà inaugurata Sentieri visibili, installazione artistica per raccontare le diverse prospettive ed aspetti del servizio VOCI, con uno sguardo positivo sul futuro. L’opera, curata dall’artista visiva Romina Tassinari, dà vita alla narrazione corale del progetto attraverso diversi materiali di recupero: carta, creta, colori, tessuti e plastica.
Ai materiali si intrecciano le parole e le esperienze di operatrici e operatori di VOCI e di chi ha avuto modo di conoscere il servizio: il personale del centro antiviolenza “Parla Con Noi” di Pesaro, del Consultorio, della Casa Rifugio, della Comunità educativa “Luigi Sperandini” e della Comunità educativa genitore – bambino “Don Guido Berardi”, insieme alla supervisora Laura D’Aniello e alla responsabile del settore pari opportunità di Labirinto cooperativa sociale, Gabriela Guerra.

Venerdì 28 giugno l’installazione sarà visibile al pubblico dalle 19.00 alle 22.00, mentre sabato 29 e domenica 30 giugno dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 22.00.

La partecipazione alle due iniziative è libera e gratuita.