L’importanza del laboratorio teatrale a Voci, il progetto sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula in collaborazione con Fondazione Cesvi.

Nell’accogliere i bambini e le bambine nel laboratorio espressivo teatrale, il primo approccio è sempre l’accoglienza, il mettersi alla pari in una dimensione di gioco, a volte dinamico, altre volte statico. È uno stare in ascolto, un mettere il proprio corpo a disposizione dell’altro.

È nel corpo e nella voce che risiedono i traumi infantili, a volte portati dietro per una vita intera.
Nei bambini e nelle bambine la percezione corporea si sviluppa attraverso l’imitazione degli adulti di riferimento, imparano a parlare e a muoversi per imitazione. Quando avvengono situazione traumatiche si creano blocchi emotivi, nasce l’impossibilità a connettersi con tutte le parti del proprio corpo, si sviluppano atteggiamenti posturali, chiusure, silenzi.

Attraverso l’induzione imitativa, cioè lasciare che le bambine e i bambini imitino i movimenti dell’adulto, il lavoro sulla percezione del contatto del proprio piede a terra, il rallentamento delle azioni, ma anche l’imitazione della voce, osserviamo alcune reazioni espressive.
Si toccano le emozioni imitando, ad esempio, le camminate: come cammina una persona triste, o gioiosa, o spaventata, o imbarazzata? Riproducendo l’azione in modalità imitativa è naturale riconoscerla poi nel proprio corpo, senza passare attraverso le parole.

Si procede così verso un cammino di riconoscimento delle emozioni attraverso un cambiamento della postura, dell’appoggio del piede a terra, del percepire i piedi come le nostre radici e le braccia come i nostri rami, di come funziona il nostro respiro, quindi… come entra l’aria? Quanto spazio occupa? Quanta ne possiamo trattenere?

La prima parte del nostro laboratorio è sempre un incontrarsi, un riconoscersi parte di un gruppo, un entrare in contatto attraverso una serie di azioni dinamiche, che comportano anche un discreto contatto fisico, con lo scopo di scaricare le tensioni. Nella seconda parte si “raccoglie” l’energia attraverso il disegno e la riflessione verbale o scritta nel silenzio e nell’ascolto di musiche suggestive.
Ciò che proviamo a immaginare noi conduttori, è la possibilità di piantare un seme di speranza e di fiducia in loro stessi e nelle relazioni umane, un seme che resti nei loro cuori.

Voci è un progetto sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula in collaborazione con Fondazione CESVI.

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