Gli utenti del centro diurno Margherita di Fano dimostrano la loro vicinanza alle persone anziane che vivono a Santa Colomba e sono lontane dalle famiglie, donando loro una cartolina, un segnalibro, un diario di pensieri liberi e un quaderno delle emozioni.

La solitudine forzata, la mancanza di un abbraccio, una mano tesa, del calore del contatto umano. Questi sono alcuni dei pensieri associati alla pandemia che ci hanno accompagnato per buona parte del 2020, e che ci hanno fatto riflettere e trovare modi alternativi per essere vicini alle persone più fragili, soprattutto a chi risiede nelle case di riposo, lontane dei loro cari.

Il dono è una piccolo, ma grande progetto per rispondere alla sofferenza dell’isolamento;
è stato curato dagli operatori e gli utenti del centro diurno Margherita di Fano coinvolgendo trenta persone, tra cui alcune non vedenti, che vivono nella residenza sanitaria assistenziale del consorzio Santa Colomba.

Attraverso la realizzazione di una cartolina, un piccolo portafortuna, un segnalibro, un diario di pensieri liberi o un quaderno delle emozioni, gli utenti del Margherita hanno fatto dono di sé, dimostrando il loro affetto, disinteressato e sincero, per gli ospiti delle RSA, persone che non conoscono, ma delle quali percepiscono la difficoltà dell’isolamento. Queste nuove forme espressive diventano così una carezza per il cuore per le persone che stanno vivendo momenti di grande solitudine a causa della Covid-19 e un incoraggiamento ad affrontare le difficoltà, sprigionando la forza delle emozioni.

Con questa attività, gli utenti del Margherita sono riusciti a esprimere nel piccolo gruppo i propri vissuti emotivi e a tenere vive l’attenzione, la manualità e la creatività. Grazia alle diverse forme espressive, un manufatto colorato con gli acquarelli che ricorda momenti sereni, frasi e i pensieri che raccontano vissuti ed emozioni, gli utenti del centro diurno di Fano hanno sperimentato sentimenti di solidarietà e, allo stesso tempo hanno trovano insieme consigli, modalità utili per far fronte alle difficoltà, un prezioso aiuto anche per chi, tra loro, soffre per le restrizioni dovute alle limitazioni imposte dalla pandemia.

Il progetto Il dono è stato realizzato a novembre, il mese in cui si ricorda la Giornata nazionale contro la solitudine degli anziani e la Giornata mondiale della gentilezza, e si concluderà con la consegna degli oggetti realizzati non appena l’emergenza sanitaria sarà rientrata.