A fine maggio si è concluso il progetto intergenerazionale sull’espressione delle emozioni che ha coinvolto le persone con sindrome di demenza del centro diurno Margherita e le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia J. Verne di Fano
Torce per sconfiggere la paura del buio, riciclando rotoli di carta igieniche, sculture in argilla che rappresentano la felicità, realizzate a quattro mani. Questi sono alcuni dei manufatti che bambine e bambini della scuola dell’infanzia J. Verne di Fano (PU) e le persone che frequentano il centro diurno Margherita hanno costruito insieme e riposto nel Pronto soccorso delle emozioni.
La scatola con i manufatti è stata realizzata durante l’ultimo incontro del progetto intergenerazionale Ho tempo per te, promosso dall’équipe di Labirinto cooperativa sociale che cura il Centro Diurno Margherita di Fano, con il patrocinio dell’assessorato ai Servizi educativi del Comune di Fano.
L’obiettivo del progetto Ho tempo per te è stato l’incontro di due generazioni, bambine e bambini e persone anziane, in un unico luogo e tempo per far condividere loro temi comuni, e, attraverso la partecipazione attiva, far provare ai più piccoli e ai più grandi emozioni positive e costruttive.
Ogni incontro è stato un piccolo miracolo di dolcezza e scambio. Bambine e bambini sono entrati nel mondo delle persone che frequentano il Margherita con rispetto e curiosità, portando luce e leggerezza. Le persone del centro hanno accolti i più piccoli con amore, come si fa con chi riaccende qualcosa di bello dentro. È stato un cammino fatto di emozioni autentiche, che ha nutrito tutti noi, operatrici e maestre comprese.
Gli 8 incontri, 2 al mese da metà marzo per una durata di circa 90 minuti ciascuno, si sono svolti in parte al Margherita e in parte nella scuola dell’infanzia. Ogni incontro è stato strutturato in due momenti principali: al primo che illustrava cosa sono le emozioni quali gioia, tristezza, paura e rabbia, e come sia possibile esprimerle, è seguito un secondo più pratico e manuale, dove le due generazioni si sono cimentate insieme con terra, semi, argilla e pittura. La fase della costruzione di opere condivise è stato il momento del dialogo e dello scambio tra le due generazioni. Ogni incontro è stato accompagnato dalla lettura di un libro, scelto in relazione alla tematica o emozione da trattare, e consigliato da bibliotecarie e bibliotecari della Mediateca Montanari di Fano.
Questo progetto ha regalato momenti di straordinaria umanità: sono nati legami con spontaneità e diventare ponti tra generazioni.
Un ringraziamento va all’assessora ai Servizi Educativi del Comune di Fano per la preziosa opportunità di collaborazione e al dirigente scolastico della scuola J. Verne per aver creduto in questo percorso condiviso. Questa collaborazione aprirà a nuovi progetti per il prossimo anno scolastico.







