Seppure adattandosi ai decreti per contrastare la pandemia di Covid-19 in corso, il corso per professionalizzare l’operato di assistenti familiari e caregiver ha raggiuto finalità e obiettivi previsti.

Si è concluso con un grande interesse e un forte affiatamento tra gli allievi, il corso di formazione per assistenti familiari, curato dal Centro Formazione e Orientamento di Labirinto. Il percorso formativo si è rivolto a beneficiari REI e Reddito di Cittadinanza ed è stato richiesto dal Comune di Pesaro e finanziato con il PON “inclusione sociale” per contrastare la povertà.

L’obiettivo è stato formare personale qualificato e consapevole della delicatezza e complessità della professione lavorativa. Gli allievi hanno ricevuto infatti le indicazioni basilari per interagire nel modo più corretto, in relazione alla patologia, con l’assistito e per relazionarsi con il contesto familiare di riferimento.
Finalità principale del corso è stato permettere alle assistenti familiari ed ai caregiver di professionalizzare il loro intervento, acquisendo competenze specifiche tecniche e relazionali, insieme a conoscenze del contesto socioculturale in cui si possono trovano ad operare.

Suddivisi in due classi, una nell’ Unione Pian del Bruscolo, a Tavullia, e l’altra nel Centro Formazione e Orientamento, a Pesaro, gli allievi hanno svolto un primo periodo di lezioni in presenza. Con il sopraggiungere dell’ondata pandemica di novembre e relativa ordinanza che imposto il distanziamento, gli allievi che non erano in possesso di uno proprio, hanno subito ricevuto computer e il supporto informatico individuale necessario per utilizzare la piattaforma per la didattica e proseguire così le lezioni a distanza, nelle proprie abitazioni.

Le limitazioni dovute all’ondata pandemica hanno inevitabilmente modificato il normale svolgimento delle lezioni.
Gli incontri on line si sono svolti su piattaforma dedicata con il supporto di slide e video. Grazie inoltre a una telecamera e alla collaborazione delle referenti dei servizi per la terza età e disabilità, gli allievi hanno avuto la possibilità di visitare “virtualmente dall’interno” le strutture residenziali e diurne, chiuse agli esterni a causa delle restrizione per il Covid-19. Sebbene le prime perplessità iniziali, questa nuova modalità ha suscitato notevole interesse e curiosità da parte degli allievi, tanto da rendere questi appuntamenti ricchi di domande e di interventi pertinenti.

Durante il percorso formativo gli allievi hanno potuto seguire incontri di orientamento e valutare così le loro possibilità lavorative in un contesto territoriale dove la richiesta di figure professionali da parte di famiglie è molto alta.
Le allieve formate hanno infatti la possibilità di essere inserite negli elenchi di Comete, servizio per famiglie dedicato alla selezione di figure di assistenza e cura di persone care, e di Wellcome, servizio per la selezione di badanti. I due servizi sono erogati direttamente da Labirinto cooperativa sociale per questo la formazione si è potuta basare sulle reali esigenze richieste dalle famiglie.

Insieme alle nozioni legate ai servizi sociali e di assistenza, alla comunicazione e relazione, alla cura e accompagnamento della persona,  si sono svolte lezioni specifiche per HACCP (addetti al settore alimentare) e MMC (movimentazione carichi) con la consegna degli attestati ad ogni singolo allievo.

Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, gli allievi hanno partecipato attivamente alle lezioni e, in entrambe le classi formate, si è instaurato un ottimo rapporto di collaborazione tra i corsisti che ha reso il percorso formativo ancora più arricchente e stimolante.