Il nuovo accordo valorizza il lavoro di cooperatrici e cooperatori, ma richiede il riconoscimento di tariffe adeguate e di appalti economicamente appropriati per la sua sostenibilità.

 

Venerdì 26 gennaio 2024 sindacati e centrali cooperative sono giunti all’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro delle Cooperative sociali.

Sindacati, FpCgil, CislFp, Fisascat, UilFpleUiltucs, e centrali cooperative, Federsolidarietà Confcooperative, Legacoop sociali e Agci imprese sociali, hanno firmato l’intesa che sarà sottoposta nelle prossime settimane alla consultazione dei lavoratori e degli organismi delle organizzazioni datoriali.

I temi economici principali dell’accordo prevedono:

  • un aumento di 120,00 € mensili per il livello C1 a partire da febbraio 2024, da riparametrare per gli altri livelli contrattuali, con completamento a ottobre 2025;
  • l’introduzione dal 2025 della quattordicesima mensilità al 50% della retribuzione mensile nelle spettanze del mese di giugno;
  • l’estensione al 100% dell’integrazione della maternità per le socie lavoratrici;
  • l’assorbimento dei tempi di vestizione nell’orario di lavoro e l’adeguamento degli importi nei servizi dove è prevista la reperibilità in struttura;
  • l’innalzamento dell’importo per la sanità integrativa per un totale di 120,00 € annui dal 01/01/2025;
  • l’adeguamento graduale degli educatori al D2 con completamento entro gennaio 2026.

Sindacati e cooperative hanno concordato sull’istituzione di un nuovo osservatorio dedicato agli appalti che monitorerà in particolare la definizione di una gradualità più aderente alle realtà aziendali e il mancato riconoscimento degli aumenti contrattuali.

Nel nuovo contratto nazionale sono stati inoltre definiti i campi di applicazione della cooperazione sociale di inserimento lavorativo e sono stati inseriti nuovi profili professionali, più attinenti alle reali attività svolte da socie e soci.

L’accordo vuole sottolineare l’importanza del lavoro svolto da 400.000 cooperatrici e cooperatori sociali.

Abbiamo fatto un grande sforzo – hanno affermato Stefano Granata, Eleonora Vanni e Emanuele Monaci, rispettivamente di Federsolidarietà Confcooperative, Legacoop sociali e Agci imprese sociali – per la valorizzazione della cooperazione sociale, a partire da un giusto riconoscimento economico dei lavoratori. In questi anni si è reso evidente, anche nella recente pandemia, l’essenzialità delle professioni socio sanitarie e dell’inserimento lavorativo dei soggetti più fragili. Questa essenzialità adesso, deve essere realmente riconosciuta – hanno proseguito i presidenti delle centrali cooperative – dalle istituzioni, a partire dalle Regioni, con il riconoscimento di tariffe adeguate e di appalti economicamente appropriati, altrimenti non sarà possibile sostenere né questo contratto, né le cooperative e, di conseguenza, il reddito di soci e lavoratori”.

Il nostro presidente, Davide Mattioli, commenta: “Negli ultimi anni noi socie e soci delle cooperative sociali abbiamo visto sensibilmente diminuire il nostro potere di acquisto, mentre il valore del nostro lavoro cresceva come i bisogni sociali che lo generano; per questo non possiamo che accogliere con soddisfazione questo importante accordo raggiunto per il rinnovo del nostro CCNL. Starà a tutte e tutti noi sensibilizzare le amministrazioni nostre committenti, affinché questo riconoscimento venga recepito negli affidamenti in essere e in quelli futuri.

Consulta e scarica il testo dell’accordo.