Pagine strappate: in scena i bisogni delle persone con malattia di Alzheimer e delle loro famiglie
3 Febbraio 2026Pagine strappate è l’incontro tra la realtà “ufficiale” e quella “familiare” della demenza: pone a confronto, da una parte una persona malata ed il figlio, dall’altra un medico e un’assistente sociale. La sceneggiatura di Aldo Cirri, adattata per il teatro dal regista Mario Giannelli, sarà messa in scena dalla compagnia Polvere di Stelle, sabato 7 febbraio alle 17.30 nella Chiesa di Santa Maria del Gonfalone, via Rinalducci, 11 Fano (PU).
Lo spettacolo promosso dal Circolo Culturale A. Bianchini è realizzato grazie al supporto di Labirinto cooperativa sociale e rientra nel programma Sababa, cartellone di iniziative culturali gratuite del Circolo per l’anno 2025/2026. Questa collaborazione testimonia l’impegno condiviso nel sensibilizzare la comunità su tematiche sociali di grande rilevanza che toccano, direttamente o indirettamente, ciascuno di noi.
La pièce , infatti, analizza e rappresenta sotto un’altra luce il mondo in cui vivono i caregiver e la persona che necessita di cura: le sfumature di silenzi, sguardi ed emozioni diventano elementi chiave per comprendere chi fa esperienza della demenza.
Grazie a questo nuovo sguardo è possibile spezzare l’indifferenza e la paura che da sempre circondano questa sindrome; si instaura così una nuova consapevolezza: per convivere con questa patologia è necessario non rimanere soli. L’ascolto e il confronto, ma soprattutto la costruzione di reti di sostegno attorno alla persona malata e alla sua famiglia, rappresentano il cuore del centro diurno Margherita di Fano, punto di riferimento per il territorio per la cura e l’assistenza per chi è colpito da demenza e per i suoi familiari.
In scena, cinque attori e un violino aiuteranno il pubblico in sala a immergersi nelle storie quotidiane tra la sofferenza di chi vive la demenza sulla propria pelle e la forza silenziosa di chi se ne prende cura. Nei tre monologhi la sindrome di Alzheimer, come le conseguenze subite dalla persona che ne è colpita e dai suoi familiari, non è attenuata, ma grazie al linguaggio teatrale, si disvela, diventa più comprensibile.
L’ingresso è libero e gratuito.