Un incontro nazionale a Bassano del Grappa

Un incontro nazionale a Bassano del Grappa

 

1° Maggio 2015 – Welfare di Prossimità

(Villa San Giuseppe, Via Ca’ Morosini 41, Bassano del Grappa, VI)

 

 

Perché ci incontriamo oggi, 1° Maggio, Festa del Lavoro?

Nell’autunno del 2013 abbiamo aperto dei cantieri, degli spazi di dialogo fra discipline diverse per ragionare sul tema del welfare e pensare direzioni che da una parte riattivino e riqualifichino risorse esistenti e dall’altra siano in grado di rilanciare proposte che orientano le politiche e le azioni dei soggetti istituzionali e non.

Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per un Welfare di Prossimità e nel corso di questi quasi due anni abbiamo individuato alcuni punti chiave che fanno anche da perni di questo incontro di sintesi.

 

1. Valorizzare le iniziative locali e superare il localismo.

Ripensare, discutere di welfare, soprattutto in questo momento storico e sociale, è un’operazione che vede impegnati numerosi soggetti e gruppi, e la questione di come garantire a tutti servizi indispensabili è al centro di diverse iniziative. Il rischio è quello di molto welfare e molti protagonismi. Pensiamo invece che occorra mettere ordine e lavorare e stare insieme. Non fare del welfare una propria bandiera personale, ma essere in una rete effettiva in cui costruire proposte che parlano con il pubblico e con il privato.

 

2. Non richiamare diritti senza richiamare doveri, come ci indica la nostra Costituzione.

Partiamo dal presupposto che per parlare di diritti bisogna parlare di doveri. Rovesciamo quindi la prospettiva del welfare tradizionale che affermava diritti e poi doveri dello Stato.

 

3. Pensare, e studiare, per l’Europa. E in questo senso cercare connessioni che superino i particolarismi.

 

4. Rinforzare la possibilità della complementarietà fra volontariato, terzo settore e ruoli istituzionali. E in tal senso chiarire – in prospettiva europea – i profili professionali.

Valorizzare i diversi ruoli sociali e renderli prossimali e complementari a quelli istituzionalmente dedicati all’erogazione di prestazioni.

La funzione delle istituzioni pubbliche deve essere prima di tutto quella di garante e supervisore dei progetti e creare le condizioni favorevoli per il superamento dei vincoli prettamente burocratici e  creare processi attuativi e amministrativi facilitanti.

 

5. Rendere trasparenti e tracciabili le dinamiche di muto aiuto.

Attuare il principio della trasparenza attraverso una tracciabilità dei progetti e delle prassi. Ricostruire i passaggi realizzati, rivedere le scelte compiute, analizzare i costi e i benefici, fare memoria per sé e per gli altri, cercare strategie di misurazione degli effetti del proprio lavoro.

 

6. Fare della sostenibilità, sociale ed economica, un punto sostanziale, superando visioni salvifiche che si ritengano esentate da queste esigenze.

 

Programma della giornata

 

11.00 Fabio Comunello (apertura e introduzione: dove siamo e perché importante)

 

11.15 Andrea Canevaro (significato della giornata e obiettivi)

 

11.30 Pietro Barbieri (ruolo Forum Terzo Settore ed esperienze nelle riflessioni per ripensare sistema Welfare + direzione verso evento di Ottobre)

 

12.00 Rita Ghedini (contributi ed esperienze della cooperazione)

 

12.30 Giovanni Mazzanti (quale convenienza e quali strumenti economici)

 

13.00-14.00 pausa/buffet

 

14.00 Marino Bottà (aspetti politico-sociali e relazione con il profit)

 

14.30 Francesco Messia e Chiara Venturelli (anticipazione pubblicazione)

 

14.45 Maurizio Colleoni (gli sviluppi dei laboratori e dei ragionamenti sul Welfare di Prossimità)

 

15.00 Confronto aperto e conclusioni + presentazione mozione per richiesta Nobel per la Pace a Don Luigi Ciotti