Il 7 Maggio dalla collaborazione della cooperativa sociale Labirinto con le cooperative sociali Utopia, La Macina, Il posto delle viole e De Rerum Natura nasce il Teatro Instabile Rurale.

La cooperativa sociale Labirinto, assieme alle cooperative sociali Utopia, La Macina, Il posto delle viole e De Rerum Natura si è fatta promotrice di un progetto, che avrà come suggestivo scenario la fattoria della Cooperativa Sociale “Il posto delle viole”, alle pendici del Monte Catria, che proprio dalla filosofia di vita della “ruralità” trae spunto ed alimento. Il 7 Maggio nasce il Teatro Instabile Rurale.

Il concetto di “ruralità” è da tempo al centro di riflessioni che riguardano non solo gli economisti e i politici, ma chiunque si interessi alla qualità della vita. Non a caso una delle principali leve di intervento nel territorio regionale è costituito oggi dal PSR, il Piano di Sviluppo Rurale sostenuto dall’Unione Europea che non si prefigge certo di “urbanizzare” le aree rurali, ma anzi considera proprio la ruralità un fattore di sviluppo e di benessere per la comunità regionale.

Nelle aree interne delle Marche la “ruralità” ha infatti assunto peculiari caratteristiche, divenendo un vero e proprio stile di vita, quello stile di vita che fa vivere cent’anni ed alza la media dell’aspettativa di vita d tutta la regione, quella filosofia di vita che ha saputo mantenere intatte aree paesaggistiche che costituiscono uno dei principali patrimoni, anche sotto il profilo turistico, delle Marche.

La cooperativa sociale Labirinto, assieme alle cooperative sociali Utopia, La Macina, Il posto delle viole e De Rerum Natura si è fatta promotrice di un progetto, che avrà come suggestivo scenario la fattoria della Cooperativa Sociale “Il posto delle viole”, alle pendici del Monte Catria, che proprio dalla filosofia di vita della “ruralità” trae spunto ed alimento.

“Labirinto” gestisce infatti a Cagli un centro per disabili adulti ed un centro di accoglienza per richiedenti asilo, “La Macina” gestisce una casa di riposo, “Utopia” una comunità per minori, mentre “De Rerum Natura” ed “Il posto delle viole” attuano percorsi di inserimento lavorativo di persone con problemi di salute mentale nel settore agricolo e ospiteranno un centro diurno per pazienti del Dipartimento di Salute Mentale; una logica di compartimenti stagni frutto di una politica dei servizi socio-sanitari che non ha nulla a che vedere con il patrimonio della ruralità: nelle comunità rurali infatti i vecchi sono sempre stati insieme ai bambini, così come le persone con problemi fisici o mentali non venivano emarginate, ma assegnate a compiti commisurati alle loro possibilità. Recuperare e valorizzare questo concetto di ruralità ed il ruolo socializzante della antica fattoria vuol dire ridare vita ad una comunità inclusiva e le cooperative sociali operanti nella zona di Cagli, che in questi anni hanno creato occupazione e nuovi servizi in controtendenza con gli effetti della crisi, hanno deciso di rimettere insieme questi settori di popolazione frammentati in diversi servizi, creando un momento fisso di incontro in fattoria.

Un progetto che ha trovato l’accoglienza entusiastica e l’appoggio dell’Istituzione Teatro Comunale di Cagli, conscia dell’enorme valenza culturale che un’esperienza simile riveste e delle grandi potenzialità creative legate al recupero della dimensione della “ruralità”. Il “teatro rurale” è di fatto una dei fenomeni più interessanti del panorama teatrale internazionale degli ultimi anni.

Dall’unione tra cinque cooperative sociali e l’Istituzione Teatro Comunale di Cagli, sostenuta con un investimento iniziale della Cooperativa Sociale Labirinto e con l’intento di aprirsi agli artisti operanti nel territorio, nasce quindi il “Teatro Instabile Rurale” che verrà presentato sabato 7 Maggio presso la fattoria “Il posto delle viole” in località Paravento di Cagli alle ore 10,30.

Seguirà una grande merenda rurale.