Oltre 2300 persone sono state conquistate dallo spettacolo che celebra l’accoglienza e la diversità

Pesaro ha vissuto due giornate emozionantissime il 14 e 15 dicembre, quando il palcoscenico dell’Auditorium Scavolini si è trasformato in un potente messaggio di inclusione sociale grazie a Pidocchio, storia di un pezzo di legno, una rivisitazione brillante del classico di Collodi. Attraverso l’ironia e la metafora, lo spettacolo è riuscito a sollevare interrogativi profondi sulla nostra capacità di accogliere l’altro.

Ben nove realtà pesaresi – Ce.I.S., Labirinto Cooperativa Sociale, Fondazione Noi: Domani Ets, Fondazione San Giuseppe – Ceis Ets, Fondazione don Gaudiano, Cooperativa Sociale Alpha, T41A e T41B Società Cooperative Sociali, e A.I.A.S. – impegnate nel campo della disabilità hanno unito le forze, in collaborazione con il Comune e l’Ambito Territoriale Sociale di Pesaro, per creare uno spettacolo collettivo di grande rilevanza. Sul palco, un cast di oltre 90 tra attrici e attori accompagnati da un’orchestra di 15 elementi, tutti provenienti dai centri diurni della città, affiancati da educatrici ed educatori, volontarie e volontari, tra queste un atelier del Ceis ha confezionato oltre 150 costumi.

Con il loro grande contributo, i diversi gruppi integrati formati dalle persone che frequentano i centri diurni del Comune di Pesaro, i centri diurni dell’AST1 di Pesaro e il centro residenziale Giona seguiti dalle équipe educative di Labirinto hanno arricchito lo spettacolo.
In questa versione innovativa e provocatoria, Pinocchio e Geppetto, appena usciti dalla pancia della balena, si trovano ad affrontare un’accusa inaspettata: clandestinità. Fermati sulla spiaggia dai carabinieri e sprovvisti di documenti, padre e figlio dovranno affrontare un processo per dimostrare la loro vera identità. Tutta questa storia è stata accompagnata dalle scenografie digitali realizzate dal gruppo di Grafica, che hanno guidato visivamente l’intero spettacolo. Mentre il gruppo Danzando insieme alle allieve e allievi della Società Sportiva Dilettantistica Gimnall hanno catturato il pubblico con due coreografie, il gruppo Musica ha scandito le scene della storia con ben nove interventi musicali eseguiti dal vivo.

Dietro questo grande spettacolo c’è stato un lavoro di squadra intenso e impegnativo che ha portato i suoi frutti. I numeri parlano chiaro: 1100 persone il 14 dicembre e 1200 tra studentesse e studenti il 15 dicembre hanno riempito l’Auditorium Scavolini di Pesaro per un totale di oltre 2300 spettatrici e spettatori conquistati da questo messaggio di speranza. In un periodo in cui il tema dell’accoglienza divide e genera dibattiti accesi, questo progetto ha scelto la via del dialogo, dell’ironia intelligente e della bellezza condivisa per ricordarci che siamo tutti, pur nella nostra diversità, parte dello stesso mondo.

Un applauso caloroso va a tutti coloro che hanno reso possibile questo spettacolo di inclusione e arte.

Le scenografie realizzate dal gruppo integrato di Grafica di Labirinto