In questi ultimi giorni di febbraio si apre un nuovo capitolo per il progetto Innovazione Didattica Sostenibile dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Cecchi” di Pesaro.
Valutazione Formativa, Uso delle Tecnologie Digitali nella Didattica e Debate inaugurano un percorso formativo dedicato al corpo docente che si articolerà in 10 moduli complessivi e proseguirà fino a maggio 2026, per un totale di 120 ore di formazione metodologica.

Il dato più significativo è quello delle adesioni: 82 docenti si sono iscritti alla formazione, su un organico di 196 insegnanti — oltre il 40% dell’intero corpo docente — per un totale di 118 adesioni ai diversi moduli, segno che molti insegnanti hanno scelto di partecipare a più di un percorso. Un risultato che supera ampiamente l’obiettivo iniziale del progetto, che prevedeva il coinvolgimento di almeno 40 docenti, e che testimonia la forte motivazione della comunità scolastica del Cecchi a mettersi in gioco..

La formazione è il frutto di una lunga e capillare fase di analisi e ricerca che ha coinvolto l’intera comunità educante dell’istituto.
Tra maggio e ottobre 2025, la
Labirinto, ente gestore del progetto, ha raccolto e analizzato oltre 1.087 risposte ai questionari somministrati a cinque diversi target: 122 docenti, 548 studenti e studentesse, 381 famiglie, 13 educatori ed educatrici di sostegno e 14 educatori ed educatrici del Convitto. A questi si sono aggiunte 9 interviste approfondite al Dirigente Scolastico e ai Coordinatori di Dipartimento. È stata, in altre parole, un’operazione di ascolto sistematico per far emergere i bisogni reali dalla comunità stessa.

Dall’analisi è emerso un quadro ricco e articolato. I docenti hanno espresso aspettative chiare: il 63,1% si attende un miglioramento dell’efficacia didattica, il 44,3% desidera acquisire nuove competenze metodologiche, e il 66,4% si dichiara ottimista rispetto ai risultati che l’innovazione potrà portare. Al tempo stesso, solo il 13,9% si considerava molto informato sulle metodologie innovative al momento della rilevazione, un dato che rende la formazione auspicata e, soprattutto, necessaria.

Le convergenze tra i diversi attori della comunità scolastica sono state evidenti: studenti e studentesse, famiglie, educatori, educatrici e il corpo docente si sono trovati allineati sulla richiesta di una didattica più esperienziale e laboratoriale, con percentuali che oscillano tra il 70% e l’86% a seconda del target. L’interesse per le tecnologie digitali è risultato trasversale, così come la domanda di una valutazione che sappia accompagnare e non solo misurare — il 79,4% degli studenti ha dichiarato di desiderare, oltre al voto, un commento che li aiuti a migliorare.

È proprio a partire da questi dati che sono stati disegnati i 10 moduli formativi, ciascuno pensato per rispondere a un bisogno concreto emerso dalla ricerca.
Accanto ai tre già avviati, Valutazione Formativa, Tecnologie Digitali e Debate, il percorso prevede moduli su Cooperative Learning, Didattica Laboratoriale e Outdoor Education, Flipped Classroom, Problem Solving, Peer Education, Tinkering e Intelligenza Artificiale nella Didattica. 

La formazione, condotta da formatori e formatrici qualificati, ha un’impostazione fortemente pratica e operativa: l’obiettivo non è solo trasmettere conoscenze, ma accompagnare i docenti verso la co-progettazione di attività didattiche e Unità di Apprendimento interdisciplinari da sperimentare nelle proprie classi a partire dal prossimo anno scolastico.

Dopo la fase formativa seguiranno la sperimentazione in aula e l’implementazione strutturale delle nuove metodologie, accompagnate da un piano di monitoraggio che coinvolgerà nuovamente le diverse componenti della comunità scolastica coinvolte.

Con la grande adesioni del corpo docente, l’Istituto Cecchi si conferma un laboratorio vivo di innovazione educativa nel territorio marchigiano.
La sfida, adesso, è trasformare i dati in pratiche, le aspettative in esperienze e la formazione in un cambiamento quotidiano, sostenibile e condiviso.