Prendersi cura delle aree verdi indicate da ASPES e dall’Ente Parco San Bartolo è parte della cura per le persone con un passato di dipendenza. 

Il progetto Nessuno escluso, promosso da Regione Marche, vuole realizzare percorsi rivolti al trattamento e all’inclusione sociale di persone in situazione di dipendenze patologiche, favorendo una stretta collaborazione di rete tra pubblico e privato sociale. Il progetto vede come capofila Polo9 e tra i partner Labirinto cooperativa sociale e L’Imprevisto, in collaborazione con Dipartimento dipendenze patologiche dell’AST Pesaro Urbino.

“Prendersi cura come parte della cura” è il motto del progetto caratterizzato da una duplice finalità: offrire opportunità formative professionali e interventi mirati utili al bene pubblico come la cura del verde e del patrimonio archeologico del territorio.

Nessuno escluso ha preso avvio alla fine del mese di maggio 2023 a Pesaro (PU) con le persone che vivono nella comunità terapeutica Casa Frassati, realtà curata da operatori e operatrici di Labirinto per il reinserimento lavorativo e sociale di persone con un passato di dipendenze. Dopo un primo periodo di formazione sulla sicurezza e un percorso di orientamento lavorativo curato dal Centro Formazione Orientamento di Labirinto, cui hanno preso parte i beneficiari delle tre cooperative, è stata la volta delle attività ergoterapiche.

Ogni mercoledì, giovedì e venerdì per quattro ore al giorno, dalle 9.00 alle 13.00 un gruppo da 3 a 6 ospiti di Casa Frassati dai 30 anni in su, insieme a uno dei cinque educatori che si alternano, si dirigono con decespugliatore e altri strumenti di facili utilizzo verso gli spazi verdi indicati da due partner del territorio: ASPES e l’Ente Parco San Bartolo di Pesaro.

A giugno e luglio le attività di sfalcio della vegetazione arbustiva, tra cui roveti e canneti, e di raccolta foglie hanno coinvolto due zone: l’area verde in via Merloni, indicata da ASPES con la supervisione del Consorzio di Bonifica delle Marche e il sentiero 152 del Parco San Bartolo. Le attività di bonifica, in entrambe le aree, hanno incluso l’apertura di passaggi ostruiti dalle piante incolte, così da facilitare la frequentazione da parte dei concittadini.  Otre al sentiero 152, sul San Bartolo sono state recuperate e sistemate le aree dell’ex sede abbandonata dell’Ente Parco San Bartolo, sopra al Campo di Marte, e il verde nei pressi di Santa Marina Alta.

Una prima parte delle attività si concluderà a novembre per poi riprendere con la bella stagione fino a luglio 2024. Nessuno escluso, realizzato con la supervisione della Soprintendenza Archeologica delle Marche per il buon esito dell’iniziativa, prevede un’indennità di frequenza mensile per le persone che partecipano alle attività ergoterapiche.