EXPO AID 2026 – Io, persona di valore, è l’iniziativa nazionale dedicata ai temi della disabilità, promossa dal Ministro per le Disabilità e dall’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, un’occasione per parlare di piena attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e della partecipazione alla vita sociale, politica e civile di ogni persona e valorizzazione dei talenti e delle competenze di tutti.

Venerdì 26 giugno al Palacongressi di Rimini, Labirinto cooperativa sociale era presente nello stand espositivo di Legacoop sociali dove abbiamo potuto raccontare alcuni dei nostri progetti legati alla scuola, sviluppati in questo anno dai gruppi di attività integrate realizzate con gli utenti dei diversi centri diurni per persone con disabilità. In particolare abbiamo illustrato le esperienze di Una merenda per cambiare e di Calamaio.

Abbiamo realizzato il primo progetto grazie alla collaborazione con le volontarie e i volontari della Bottega del Mondo di Pesaro. Una merenda per cambiare ha coinvolto le persone che frequentano il centro diurno Viale Trieste, Pegaso, Villa Vittoria e casa Giona e alcuni istituti di Pesaro: Cantarini, Don Bosco, Istituto Manzoni e Don Milani. L’obiettivo è sensibilizzare alunne e alunni su conoscenza, acquisto e consumo di prodotti alimentari che rispettano persone e ambiente, valorizzando le competenze delle persone con disabilità a favore della comunità. Durante la merenda si genera così uno scambio che, a sua volta, favorisce un vero incontro e una nuova base per una vera inclusione.

Il secondo progetto è realizzato grazie alla collaborazione con la cooperativa Accaparlante di Bologna.
Il progetto Calamaio è un percorso di animazione e sensibilizzazione sul tema della disabilità rivolto alle studentesse e agli studenti. Costruito attorno all’idea che la persona con disabilità entri in classe come animatrice e si collochi sullo stesso piano di educatrici ed educatori, Calamaio ha l’obiettivo di abbattere i pregiudizi attraverso l’esperienza condivisa. Educatrici, educatori e le persone con disabilità dei centri diurni Viale Trieste, Movim Handicap, Pegaso, Mosaico e casa Giona, entrano nelle classi e conducono tre incontri progettati insieme e calibrati sulle caratteristiche della classe. Le attività ruotano intorno a giochi, simulazioni e momenti di riflessione collettiva su temi come la diversità, l’empatia, il fidarsi e l’affidarsi, la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse.
Il progetto ha coinvolto due gruppi di lavoro: uno nella scuola primaria Mascarucci di Pesaro e uno nelle scuole secondarie, l’Istituto Agrario Cecchi e l’Istituto d’Arte Mengaroni.