Inaugurata a Cuccurano di Fano la comunità “Casa Lucia” gestita dalla Cooperativa Sociale “Utopia”. Ospita 10 minori stranieri non accompagnati

Inaugurata a Cuccurano di Fano la comunità “Casa Lucia” gestita dalla Cooperativa Sociale “Utopia”. Ospita 10 minori stranieri non accompagnati

Con l’intervento del sindaco di Fano, Massimo Seri, del Vescovo Armando Trasarti, del consigliere regionale Renato Claudio Minardi, della presidente del Consiglio Comunale di Fano, Rosetta Fulvi, del dirigente regionale dei servizi sociali, Giovanni Santarelli, e della d.ssa Patrizia De Angelis, della Prefettura di Pesaro, si è svolta nel pomeriggio del 5 febbraio la cerimonia di inaugurazione di “Casa Lucia”.

Come ha ricordato Maria Rosa Zampa dell’associazione “Lucia Luttichau”, proprietaria dello stabile dato in comodato alla cooperativa sociale Utopia, la nuova comunità porta il nome della donna che dedicò grandi energie nel dopoguerra per l’accoglienza e la formazione delle ragazze senza famiglia. Oggi le emergenze sono cambiate e la struttura è stata data in gestione alla cooperativa per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

Il sindaco Seri ha preso spunto dal nome della cooperativa “utopia” per dire che i sogni si avverano se c’è la volontà e la preparazione per realizzarli, e dalla figura di Lucia Luttichau, il cui nome, a distanza di tanti anni, è ancora legato agli interventi in favore di persone in difficoltà. Ha aggiunto che “L’entusiasmo con cui questa esperienza è stata messa in piedi a Cuccurano dovrebbe essere conosciuto e preso ad esempio in tutta la città”.

Anche il presidente di Utopia, Roberto Marinucci, ha elogiato la comunità di Cuccurano e il rapporto di amicizia e collaborazione che è nato tra gli abitanti e “casa Lucia” nei primi mesi di attività.

Il vescovo Armando Trasarti ha sottolineato che “non bisogna aver paura di affermare che per gli operatori della cooperativa questo è un lavoro e che anche questa è una molla che fa nascere valide iniziative. Un lavoro delicato, che necessita di particolari competenze e di un surplus di umanità, in un panorama in cui il ricorso a gare nazionali e internazionali rischia di provocare corse al ribasso che si traducono in salari sempre più bassi. Il lavoro, con il 41% dei giovani disoccupati, è la vera emergenza italiana e non va sottovalutato il pericolo del “razzismo di ritorno” da parte degli italiani senza lavoro”.

Il coordinatore di Casa Lucia, Nicola Olivieri, ha illustrato l’attività della struttura, coinvolgendo due ospiti, provenienti dal Gambia e dal Kosovo, a raccontare le loro storie. La cerimoni di inaugurazione si è conclusa con un ballo e un’esibizione canora dei ragazzi kosovari.

Casa Lucia ospita da 10 a 12 minori stranieri non accompagnati tra i 14 e i 18 anni, che vanno a scuola come i loro coetanei, frequentano corsi di alfabetizzazione e che in comunità svolgono attività finalizzate a conoscere la cultura, gli usi e i costui del nostro paese.