Sabato 11 maggio si è tenuto l’ultimo incontro formativo organizzato organizzato dal servizio di Coordinamento Pedagogico Territoriale dell’ATS 4.

Creare e rafforzare le comunità di pensiero. Questo è stato l’obiettivo dell’appuntamento che ha concluso, sabato 11 maggio all’Università degli Studi di Urbino, il percorso formativo organizzato dal servizio di Coordinamento Pedagogico Territoriale dell’ATS 4.

Gli appuntamenti di formazione ha visto alternarsi le professionalità di Mao Fusina, designer e formatore, e della professoressa Maria Chiara Michelini, docente di Pedagogia Generale della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Urbino. Composta da più di 80 tra docenti ed educatori impiegati in nidi o scuole d’infanzia dei 9 i Comuni dell’ATS 4, la classe ha avuto la possibilità di conoscere teoria e prassi, approcci pedagogici e buone pratiche quotidiane per favorire la continuità educativa nella fase di vita di bambine e bambini da 0 a 6 anni.

Durante l’incontro conclusivo la professoressa Michelini, con il supporto delle pedagogiste Alice Rossini e Katia Angelini pedagogiste di Labirinto cooperativa sociale, ha accompagnato allieve e allievi in un percorso di progressiva conoscenza reciproca e di svelamento di convinzioni, interpretazioni e rappresentazioni legate all’idea di bambino e di infanzia. Secondo la professoressa solo un “intenzionale e pianificato lavoro riflessivo” può gettare le basi per realizzare processi realmente trasformativi e innovativi dei Servizi.

Il pensiero riflessivo e lo spazio, inteso come terzo educatore, sono strumenti influenti, capaci di  attivare una continuità 0-6 anni in tutti i servizi, insieme a metodologie e strumenti strategici ed efficaci rispetto alle particolarità, necessità e caratteristiche di ciascun ambiente d’apprendimento.

La mattinata è stata occasione di scambio di buone pratiche, confronto, conoscenza, aiuto e scoperta tra professionalità che si occupano di servizi educativi; il filo conduttore è stata la continuità e il desiderio di incrementare la reciprocità e possibili sinergie.

Il percorso formativo ha ricevuto riscontri molto positivi da chi ha frequentato le lezioni, on line e in presenza, e dalla figure professionali che hanno condotto gli incontri. I contenuti sono stati ritenuti preziosi come le modalità organizzative, orientate a creare connessioni e a rafforzare legami territoriali tra chi si occupa di cultura d’infanzia.