PROGETTO PINA-Q


Promozione di percorsi di inclusione attiva nel settore agricolo di qualità

L’occupazione agricola in Italia, così come nei territori coinvolti dal progetto, si contraddistingue per la prevalenza di rapporti di lavoro instabili, di breve durata e caratterizzati da una accentuata stagionalità. In questo contesto, i lavoratori migranti, per specifiche condizioni di vulnerabilità (scarsa conoscenza degli strumenti di tutela, inidonea sistemazione abitativa, distanza dai luoghi di lavoro ecc.) costituiscono un
potenziale bacino d’offerta di lavoro sottopagato e dequalificato. I gruppi di migranti che escono dalle strutture di prima e seconda accoglienza, sebbene abbiamo usufruito di opportunità di tirocinio nel periodo di accoglienza, non fanno eccezione.
L’obiettivo generale del progetto è promuovere condizioni di regolarità lavorativa nel settore agricolo per i cittadini di Paesi Terzi e valorizzare, al contempo, forme “virtuose” di agricoltura (agricoltura sociale, agricoltura biologica) capaci di rivitalizzare le aree rurali di progetto, molte delle quali colpite da forte spopolamento. La rete nazionale multisettoriale, rappresentativa del sistema di gestione e inclusione dei migranti, del sistema di orientamento e formazione al lavoro e del sistema agricolo, avrà il compito di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo generale, utilizzando una metodologia comune e strumenti innovativi di prevenzione e contrasto, insieme al supporto alle vittime di sfruttamento lavorativo e caporalato.

PROGRAMMA

Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 – Obiettivo Specifico 2.Integrazione / Migrazione legale – Obiettivo nazionale ON 2 – Integrazione – lettera i-ter Interventi di integrazione socio lavorativa per prevenire e contrastare il caporalato – Autorità Delegata – Caporalato

CAPOFILA

A.S.A.D. Società Cooperativa Sociale, Perugia