Disabilità in età evolutiva

Percorsi educativi dedicati a minori con disabilità e supporto alle famiglie.



Servizi scolastici per la disabilità, servizi educativi domiciliari per bambine e bambini, ragazze e ragazzi con disabilità e per famiglie in situazione di disagio sociale.

Il settore disabilità età evolutiva di Labirinto cooperativa sociale comprende servizi scolastici e servizi domiciliari in cui sono inseriti oltre 500 bambine e bambini, ragazze e ragazzi con disabilità. Nel settore 185 operatori, di cui 168 sono donne. Sono educatrici, psicologhe, logopediste, psicomotriciste, terapiste ABA.

I NOSTRI SERVIZI

Nei servizi scolastici, educatori ed educatrici lavorano a scuola a fianco degli insegnati curriculari e degli insegnanti di sostegno per garantire e favorire la partecipazione di bambine e bambini, ragazze e ragazzi con disabilità alla vita scolastica.

Svolgiamo funzioni educative, relazionali e assistenziali di supporto al percorso educativo individualizzato e all’inclusione, attraverso attività che permettono agli alunni di acquisire autonomie personali, sociali e di integrazione.

Lavoriamo con l’intento di essere d’aiuto a bambine e bambini, ragazze e ragazzi in attività motorie, di manipolazione ed espressive in genere e siamo un fondamentale supporto relazionale e comunicativo per le attività didattiche.

I nostri educatori scolastici partecipano alla predisposizione e alla verifica del Progetto Educativo Individualizzato (P.E.I.), agiscono in raccordo con il personale docente e non docente delle scuole, le famiglie e con il personale dei servizi del territorio, proponendo quanto ritengano utile, opportuno e vantaggioso per l’alunno con disabilità a raggiungere finalità di crescita e integrazione sociale ed educativa.

L’intervento scolastico è individualizzato, ma in relazione alla specifica progettualità scolastica concordata con il Comune, possiamo scegliere il piccolo gruppo o il laboratorio, situazioni che agevolano la piena inclusione.

servizi domiciliari sono rivolti a bambini e ragazzi minorenni con disabilità o disagio sociale.
Entriamo nelle case di bambine e bambini, ragazze e ragazzi per creare condizioni socio-educative e ambientali favorevoli, valorizzando le risorse e capacità personali e familiari di ciascuno.
I nostri educatori lavorano per raggiungere il maggior grado possibile di integrazione sociale e di autonomia, tenendo in considerazione le diverse abilità, specifiche e personali.

Gli obiettivi del nostro intervento sono diversi:

  • supportare la famiglia che si trova in difficoltà a svolgere le funzioni genitoriali e la gestione familiare, consentendo così alla bambina e al bambino, alla ragazza e al ragazzo di rimanere nel proprio contesto di vita;
  • far acquisire o rafforzare abilità che permettono alla bambina e al bambino, alla ragazza e al ragazzo di spostarsi in autonomia in contesti sociali esterni alla famiglia;
  • favorire lo sviluppo di bambine e bambini, ragazze e ragazzi affrontando e cercando di risolvere situazioni di solitudine o di mancanza di stimoli culturali, che possono invalidare il percorso formativo e di crescita;
  • sviluppare l’autotutela, la progettualità personale e l’acquisizione di abilità alla vita sociale;
  • sviluppare percorsi per apprendere le capacità necessarie ad affrontare le attività quotidiane in autonomia.
«Una volta un dromedario, incontrando un cammello, gli disse: “Ti compiango, carissimo fratello: saresti un dromedario magnifico anche tu se solo non avessi quella brutta gobba in più”. Il cammello gli rispose: “Mi hai rubato la parola. È una sfortuna per te avere una gobba sola. Ti manca poco ad essere un cammello perfetto: con te la natura ha sbagliato per difetto”. La bizzarra querela durò tutto un mattino. In un canto ad ascoltare stava un vecchio beduino e tra sé intanto pensava: “Poveretti tutti e due, ognuno trova belle soltanto le gobbe sue”. Così spesso ragiona al mondo tanta gente che trova sbagliato ciò che è solo differente.»
Il dromedario e il cammello, Gianni Rodari
«Il periscopio ha la funzione, pur essendo in un punto, di far vedere lontano,
"a giro di orizzonte".
Come l'educatore sociale.

Questo “vedere nel presente ipotesi di futuro” è il quotidiano impegno con cui entriamo nelle case e stiamo tra i banchi di scuola. Un impegno basato sul coraggio di “trasformare le parole in programmi, i programmi in azioni e le azioni in realtà” (Zygmunt Bauman).

L’impegno formativo che ogni anno tutti gli educatori si assumono, mira a non perdere mai di vista, al di là di ogni specifica metodologia di intervento, questo orizzonte di senso, così come mira a tenere ben presente un altro punto di partenza che ci dice meglio di chiunque altro Andrea Canevaro, da sempre, faro illuminante del nostro procedere:

«…un ragazzo con sindrome di Down ha risposto a suo fratello che gli chiedeva proprio cosa vuol dire sindrome di Down: - è che sono intelligente, ma è fatica stare al mondo - Riflettendo tante volte su questa risposta abbiamo trovato che possiamo avere la tentazione di impegnarci soprattutto o esclusivamente a togliere la fatica di quel ragazzo. Ma se “stare al mondo” fosse legato strettamente a quella fatica? Eliminare la fatica, potrebbe voler dire eliminare la possibilità di stare al mondo? Se così fosse, rischieremmo di rendere più difficile, pur con le migliori intenzioni, lo stare al mondo di quel ragazzo. È più giusto impegnarci a trovare insieme il senso per quella fatica».

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LE NOSTRE STRUTTURE

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CENTRO DOCUMENTAZIONE INFORMAZIONE HANDICAP

Il Centro Documentazione Informazione Handicap (CDIH) offre risposte, informazioni e orientamento su diritti, agevolazioni, inclusione, servizi dedicati e opportunità accessibili per persone con disabilità.

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labirinti MAGICI

CENTRO SPECIALISTICO PER L’ETA EVOLUTIVA

Il centro specialistico per l'età evolutiva Labirinti Magici si propone di accompagnare e sostenere bambini e bambine e ragazze e ragazzi con difficoltà di linguaggio, di apprendimento e con diverse forme di disagio e disabilità.

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