Argomento: il coinvolgimento della cooperazione sociale nell’inchiesta “Mafia capitale”.
Quando la cooperazione diventa criminale.
In procinto di partire per Roma, dove parteciperà all’assemblea congressuale di Legacoop, il presidente di Labirinto e di Legacoop Marche Gianfranco Alleruzzo si rivolge ai soci della cooperativa con una lunga comunicazione. Si tratta di ben altro che del rituale augurio natalizio: Il presidente di Labirinto affronta di petto le questioni messe in luce dall’inchiesta “Mafia capitale”, che vedono alcune cooperative sociali divenire strumento di organizzazioni criminali. Una vicenda che, ci piaccia o no, vede coinvolta l’intera cooperazione sociale e da cui non ci si può tirar fuori pensando di essere immuni dal rischio di deviazioni e degenerazioni. In un contesto che può favorire comportamenti illeciti, la democrazia interna ed il rispetto delle regole sono indispensabili per mantenere i valori cooperativi. scarica la lettera di Gianfranco Alleruzzo
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