Da Casa Giona al palcoscenico del Teatro Rosetum

Un riconoscimento che corona un lungo percorso artistico

Il 7 e 8 Febbraio al teatro Rosetum di Milano, in occasione delle manifestazioni legate alla Giornata della Memoria, va in scena “Stazioni di Transito”, spettacolo teatrale-musicale diretto da Eleonora Firenze, che vede tra i collaboratori anche Giorgio Guidi che ha realizzato le maschere utilizzate nella rappresentazione.

Nato a Mombaroccio nel 1955, da molti anni Giorgio Giudi risiede a Casa Giona, struttura residenziale gestita dalla cooperativa sociale Labirinto.

Diamo un profilo di Giorgio dalla presentazione di Sara Benvenuti per la mostra “Vietato non toccare!” allestita nel 2012 a Gradara che vedeva Giorgio tra gli espositori:

Autodidatta, inizia a creare da giovanissimo rispondendo una forte ed insopprimibile esigenza interiore. 
La sua produzione artistica è connotata da tratti di notevole originalità. 
E’ da un immaginario inafferrabile, multiforme, in continuo movimento che sembrano infatti provenire le creature alle quali dà vita, utilizzando con rara maestria semplice materiale di recupero. Tra le sue mani prendono forma queste presenze di grande suggestione, di volta in volta maschere, sculture, piccole anime di carta che sembrano dotate di una propria personalità, un passato, una storia da raccontare e presentare con urgenza al visitatore.

Oltre a “Vietato non toccare!”, Giorgio Guidi ha esposto in altri contesti, tra cui ricordiamo a Pesaro “Medesimi punti di vista differenti” e non è la prima volta che le sue maschere vengono usate in teatro: nel 2005 la regista Noemi Rinolfi si avvalse della sua collaborazione per lo spettacolo “Giocobambini Occhidiguerra” presentato al Teatro Sperimentale.